
Condannato il giovane che attento alla rete di video: il caso Robert Tappan Morris e la prima Internet sui giornali ticinesi, gennaio 1990
La parola Internet compare per la prima volta su un quotidiano ticinese, tra virgolette, per raccontare il primo worm della storia.
Gennaio 1990, dispaccio da Nuova York. Robert Tappan Morris, lo studente americano che si intrufolo nel novembre 1988 nella rete elettronica Internet paralizzando migliaia di computer, e stato riconosciuto colpevole da una giuria di Syracuse, nello Stato di New York, di reati che comportano fino a cinque anni di prigione. Morris, che ha 24 anni, e la prima persona condannata in base alla legge del 1986 che tutela le reti elettroniche americane. Lo studente ha ammesso durante il processo di essere entrato illecitamente nella rete con un programma di sua invenzione che si e poi riprodotto all impazzata intasando le memorie di oltre 6 mila computer della Internet, che collega elaboratori di universita, industrie private, uffici governativi e agenzie militari. Morris ha aggiunto di non aver mai avuto l intenzione di provocare alcun danno: il programma si e riprodotto solo per un errore nella sua struttura. L accusa ha sottolineato che le intenzioni dello studente erano irrilevanti: sotto processo era l intrusione illecita nella Internet e i danni per milioni di dollari provocati dal suo programma, con migliaia di elaboratori staccati per ore dalla rete per ripulire le memorie. La giuria, dopo mezza giornata di riunione in camera di consiglio, lunedi sera ha dato ragione all accusa: fino a cinque anni di prigione e una multa di 250 mila dollari. Nel ritaglio dell archivio la parola Internet e cerchiata in rosso: e la prima volta che compare su un quotidiano ticinese.
Testo integrale del ritaglio
Condannato il giovane che attento' alla rete di video Nuova York - Robert Tappan Morris, lo studente americano che si intrufolo' nel novembre 1988 nella rete elettronica "Internet" paralizzando migliaia di computer, e' stato riconosciuto colpevole da una giuria di Syracuse (New York) di reati che comportano fino a cinque anni di prigione. Morris, che ha 24 anni, e' la prima persona condannata in base alla legge del 1986 che tutela le reti elettroniche americane. Lo studente ha ammesso durante il processo di essere entrato illecitamente nella rete elettronica con un programma di sua invenzione che si e' poi riprodotto all'impazzata intasando le memorie di oltre 6 mila computer della Internet (che collega elaboratori di universita', industrie private, uffici governativi e agenzie militari). Morris ha aggiunto di non aver mai avuto l'intenzione di provocare alcun danno: il programma si e' riprodotto solo per un errore nella sua struttura. L'accusato ha sottolineato che le intenzioni dello studente erano irrilevanti: sotto processo era la intrusione illecita nella Internet ed i danni per milioni di dollari provocati dal suo programma (migliaia di elaboratori hanno dovuto essere staccati per alcune ore dalla rete per ripulire le memorie). La giuria, dopo mezza giornata di riunione in camera di consiglio, lunedi' sera ha dato ragione all'accusa riconoscendo Morris colpevole di reati che comportano fino a cinque anni di prigione ed una multa di 250 mila dollari. L'accusa ha gia' fatto sapere che non intende chiedere il massimo della pena.