
Rete urbana telefonica a Bellinzona: 25 abbonati e 14 chilometri di fili, 1890
Per non ingombrare la città di fili aerei si useranno la strada del castello di San Michele e il sentiero dietro la Motta. Il primo telefono della capitale nasce sui castelli.
Il 10 febbraio 1890 si annuncia che anche Bellinzona, città capitale, avrà la sua rete telefonica urbana: le pratiche con il Municipio hanno avuto buon successo e la rete sarà impiantata tra breve. Il progetto prevede l'installazione per 25 abbonati con 25 fili suddivisi in tre grandi arterie per oltre 14 chilometri. Per risparmiare il centro dall'ingombro di fili aerei e dagli appoggi alle abitazioni si è pensato di sfruttare la topografia della città, usando la strada del castello di San Michele, oggi Castelgrande, e il sentiero dietro la Motta verso sud-est, da cui si ramificheranno i fili ai domicili dei singoli abbonati.
Testo integrale del ritaglio
Rete urbana telefonica a Bellinzona. — Anche la città capitale entra ora in linea per avere la sua rete telefonica urbana e le pratiche iniziate all'uopo ebbero tosto buon successo. Secondo quanto è stato scritto a quel lod. Municipio la rete in discorso è stata accordata e sarà impiantata tra breve. Il progetto prevede per ora l'installazione per 25 abbonati e per conseguenza uno sviluppo inerente di 25 fili suddivisi in tre grandi arterie danti in totale oltre a 14 chilometri di ampiezza. Pare che per risparmiare il più che sia possibile l'interno della città dall'ingombro di fili aerei e dagli appoggi alle abitazioni si abbia ideato di trarre profitto dalla vantaggiosa situazione topografica di detta città coll'utilizzare in tutta la sua lunghezza la strada del castello di St. Michele e il sentiero che corre di dietro della Motta in direzione di sud-est. Da ambedue quelle alture si ramificheranno poscia i fili dei singoli abbonati nei rispettivi domicilii.