
L'influenza russa svuota l'ufficio postale: tutti gli impiegati a letto, 1890
Si contano ormai le poche case in cui questa maledetta megera non abbia fatto la sua comparsa. La pandemia del 1889-90 raccontata da un giornale ticinese.
Il 7 gennaio 1890 il giornale constata che l'influenza, pur mantenendo un carattere benigno, continua con la stessa intensità dei giorni passati: si contano le poche case della città in cui la maledetta megera non sia comparsa e sono numerose le famiglie colpite in tutti i membri. Specialmente provato l'ufficio postale, con tutti gli impiegati tranne due o tre a letto; il servizio di distribuzione a domicilio delle lettere e della messaggeria è stato affidato a impiegati straordinari, con irregolarità facili da comprendere. È l'influenza russa, la pandemia che tra il 1889 e il 1890 fece un milione di morti nel mondo.
Testo integrale del ritaglio
A proposito d'influenza, siamo dolenti di dover constattare che, pur mantenendo in generale il suo carattere benigno, essa continua colla medesima intensità dei passati giorni; e mentre ormai si contano le poche case della nostra città in cui questa maledetta megera non abbia fatta la sua comparsa, numerosissime invece sono le famiglie di cui tutti i membri ne furono colpiti. Specialmente provato poi fu il nostro Ufficio postale, tutti i suoi impiegati, ad eccezione di due o tre essendone stati tocchi; anche in oggi, il servizio di distribuzione a domicilio delle lettere e della messaggeria dovette essere affidato ad impiegati straordinarii, tutti i messaggeri ed inservienti addetti al nostro ufficio essendo obbligati a letto. Da ciò le irregolarità nel servizio facili a comprendersi.