
Tredicenne strofina una capsula di dinamite sul banco di scuola a Bellinzona: perde le dita, 1898
L'aveva trovata e la teneva in tasca. In classe, alla scuola tedesca, la strofinò sul banco. Fu vera fortuna per i compagni cavarsela con lo spavento.
Il 10 gennaio 1898 le Notizie Ticinesi riprendono dalla Riforma una sventura avvenuta a Bellinzona il venerdì precedente, tra le 15 e le 16, nella scuola tedesca sul viale all'Officina centrale ferroviaria. Il tredicenne Cioccarelli, figlio del capolinea di stazione di Airolo, ha estratto di tasca una capsula di dinamite che diceva di aver trovato e si è messo a strofinarla sul banco: la capsula è esplosa con grande fracasso, asportandogli la prima falange del pollice sinistro, scarnando l'indice e quasi tutto il medio fino alla seconda falange, da amputare, con altre lesioni alla mano destra. I compagni vicini se la sono cavata con lo spavento.
Testo integrale del ritaglio
Notizie Ticinesi Bellinzona. - Imprudenza e grave disgrazia. — Togliamo dalla Riforma: Una sventura che lascierà lagrimevole ricordo è avvenuta venerdì dalle 3 alle 4 pom. in questa scuola tedesca sul Viale all'Officina centrale ferroviaria. Il giovinetto tredicenne Cioccarelli, figlio del capolinea di stazione in Airolo, allievo della detta scuola, trovandosi nella classe, trasse di tasca una capsula di dinamite ch'egli dice d'aver trovata, ed imprudentemente si diede a strofinarla sul banco. Ad un tratto quella scoppiò con grande fracasso, asportando al povero ragazzo la prima falange del pollice sinistro, scarnando a metà l'indice ed asportando quasi totalmente il medio sino alla seconda falange, che in ogni modo dovrà venir amputato. Altre piccole lesioni ed abrasioni ebbe l'infelice al palmo ed al mignolo della stessa mano, ed ancora al pollice ed al mignolo della destra. Fu vera fortuna pei condiscepoli a lui vicini di cavarsela col solo spavento.