
Pubblicato168 anni fa
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La carta che guarisce ogni ferita, 1858
Sei fogli per 60 centesimi e nessuna ferita resiste. Le riviste mediche lo confermano, dice l'annuncio.
Nel febbraio 1858 un annuncio propone la carta di pianta dell'India orientale, che promette la sicura guarigione di qualunque ferita. Sostituirebbe e supererebbe l'impiastro inglese perché riunisce la pelle: si bagna la parte lucente e si applica sulla ferita. A garanzia vengono citate la Gazzetta Medica bavarese, quella francese, il Repertorio di Buchner e altre pubblicazioni del 1857 e 1858. Costo: sei fogli per 60 centesimi.
E oggi?Oggi un annuncio così finirebbe davanti a Swissmedic prima ancora di uscire: promettere la guarigione sicura di qualunque ferita è vietato.
- 0.60 CHF sei fogli di carta medicata (per 6 fogli)
Testo integrale del ritaglio
SICURA GUARIGIONE DI QUALUNQUE FERITA operata dalla carta di pianta dell'India orientale, La quale non solamente si sostituisce all'impiastro inglese, ma lo sorpassa ancora perchè riunisce la pelle. Vien usata nello stesso modo, bagnando la parte lucente, e mettendola sulla ferita che si vuol guarire. È raccomandata dalla Gazzetta Medica per la Baviera N. 40 e 46; dalla Gazzetta Medica francese disp. 55 N. 13; dal Repertorio di Buchner 1857 N. 11; dalla Gazzetta quartale di Wittstein 1858 Cap. I., e dalle Memorie (francesi) della pratica 1857 N. 22. Sei fogli per centesimi 60.