
Pubblicato105 anni fa
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La canapa italiana: 350 855 quintali esportati nel 1919 per oltre 200 milioni di lire
Tra le piante industriali, la canapa dava all'Italia un posto predominante in Europa. Quando canapa voleva dire corde e tessuti, non altro.
Un trafiletto dei primi anni Venti ricorda che tra le coltivazioni delle piante industriali quella della canapa conferisce all'Italia un posto predominante fra le nazioni europee: la fibra tessile della canapa italiana è particolarmente apprezzata per la sua eccellente qualità ed è ricercatissima in sostituzione della fibra del lino. Nel 1919 ne sono stati esportati 350 855 quintali per un valore di oltre 200 milioni di lire. L'archivio lo aveva datato 1901, ma il riferimento al 1919 colloca il ritaglio intorno al 1921.
E oggi?L'Italia era il secondo produttore mondiale di canapa fino agli anni Cinquanta; poi il nylon e il proibizionismo l'hanno cancellata, e oggi torna come coltura di nicchia.
- 200 milioni lire esportazione italiana di canapa nel 1919 (per 350855 quintali)
Testo integrale del ritaglio
Tra le coltivazioni delle piante industriali, quella della canapa conferisce all'Italia un posto predominante tra le nazioni europee. La fibra tessile della canapa italiana è particolarmente apprezzata per la sua eccellente qualità ed è ricercatissima specialmente in sostituzione della fibra del lino. Nel 1919 ne sono stati esportati 350,855 quintali, del valore di più di 200 milioni di lire.