
La moda dei capelli corti manda in crisi le fabbriche di pettini in Germania e l'industria delle retine per capelli in Cina: da Che-Foo si esportavano 185 milioni di franchi l'anno, 1924
Otto decimi della popolazione di Che-Foo viveva della poco nota industria delle invisibili retine per capelli. Poi le donne si tagliarono i capelli, e da sei mesi non arriva più un'ordinazione.
Nel luglio 1924 un articolo intitolato La moda, capelli corti, non vuole lodare né censurare la moda dei capelli corti, ma rilevare i danni che ha portato. La moda ebbe maggior seguito di quanto si sarebbe potuto credere e attecchì in quasi tutti i paesi civili. Le prime conseguenze le ha sentite la Germania: numerosissime fabbriche di pettini d'avorio, osso, celluloide, foggiati in cento forme diverse e adattati nelle tinte alla moda delle tinture dei capelli, un'organizzazione che dava lavoro a molte migliaia di lavoratori, è caduta quasi in paralisi totale. Ma la crisi ha creato un'altra crisi dove nessuno l'avrebbe creduto: nel centro della Cina. Il capitano Minnis, vice console cinese negli Stati Uniti, in un discorso a Long Beach ha segnalato la situazione disastrosa di migliaia di ragazze della città di Che-Foo, l'odierna Yantai: circa otto decimi della popolazione viveva della poco nota industria delle invisibili retine per capelli. Da Che-Foo si esportavano ogni anno 115 milioni di franchi verso gli Stati Uniti e 70 milioni in Europa di quei piccoli capolavori di pazienza tutta cinese, costruiti con finissimi capelli raccolti per tutta la Cina. Da oltre sei mesi i commercianti di questo accessorio della toeletta femminile non ricevono più una sola ordinazione.
- 115000000 CHF export annuo di retine per capelli da Che-Foo verso gli Stati Uniti (all'anno)
- 70000000 CHF export annuo di retine per capelli da Che-Foo verso l'Europa (all'anno)
Testo integrale del ritaglio
La moda CAPELLI CORTI. Non per lodare o censurare la moda dei capelli corti, ma per rilevare i danni che essa dalla sua apparizione ha apportato. La moda dei capelli corti ebbe maggior seguito di quanto non si sarebbe potuto credere ed attecchì in quasi tutti i paesi civili, più o meno fortemente. Le prime conseguenze le ha sentite la Germania. Numerosissime fabbriche per la creazione e costruzione di pettini d'avorio, osso, celluloide, ecc., foggiati in cento forme diverse e capricciose, adattati nelle tinte alla moda delle tinture dei capelli; tutta, insomma, una organizzazione che dava lavoro a molte migliaia di lavoratori, è caduta quasi in paralisi totale. Ma la crisi dei capelli corti ha creato un'altra crisi dove proprio nessuno avrebbe creduto: nel centro della Cina. Il capitano Minnis — dice il New York Herald — vice console cinese agli Stati Uniti ha tenuto un discorso a Long-beach per segnalare la situazione disastrosa in cui vengono a trovarsi migliaia di ragazze della città di Che-Foo in seguito alla moda dei capelli corti. Infatti, circa otto decimi della popolazione di Che-Foo, viveva della poco nota industria delle invisibili retine per capelli. Da Che-Foo si esportavano annualmente per 115 milioni di fr. agli Stati Uniti e per 70 milioni in Europa, di quei piccoli capolavori di pazienza tutta cinese, costruiti con finissimi capelli raccolti per tutta la Cina. Da oltre sei mesi i commercianti di questo accessorio della toeletta femminile non ricevono più una sola ordinazione.