
Propaganda pretina contro negozianti liberali: in Verzasca il prete mette all'indice anche il negozio del pane, 1909
Che i preti facciano propaganda per la propria bottega lo sapevamo da un pezzo. Ma boicottare il pane perché il fornaio è liberale, nemmeno in Val Verzasca lo credevamo possibile.
Il 28 maggio 1909 un giornale liberale denuncia la propaganda pretina contro i negozianti liberali: che i preti cerchino di fare dovunque attiva propaganda per la propria bottega lo sapevamo da un pezzo, ma che spingessero la propaganda fino a mettere all'indice anche i negozi dove si vendono oggetti di primissima necessità come il pane, non lo avremmo creduto possibile nemmeno in Val Verzasca. Eppure il fatto si avvera tutti i giorni nelle immediate vicinanze del povero Comune di Vogorno, e la vittima è un cittadino liberale, unicamente perché è liberale. I commenti all'onesto lettore.
Testo integrale del ritaglio
PROPAGANDA PRETINA CONTRO NEGOZIANTI LIBERALI. Che i preti cerchino di fare dovunque attiva propaganda per la propria bottega, lo sapevamo da un pezzo e non c'è più da stupirne; ma che tale propaganda essi spingessero fino al punto da mettere all'indice anche i negozi dove si vendono oggetti di primissima necessità per la vita, come il pane, questo non l'avremmo creduto nemmeno possibile in Val Verzasca. Eppure il fatto si è avverato e si avvera tuttodì proprio nelle immediate vicinanze di questo povero Comune di Vogorno. E, manco a dirlo, la vittima della poco cristiana propaganda è un cittadino liberale anzi unicamente perchè è liberale. I commenti all'onesto lettore.