
Giornalisti in tribunale: Carlo Weder della Südschweiz ed Eugenio Jelmini del Giornale del Popolo davanti al Tribunale militare per violazione di segreto militare, avevano indicato in buona fede la sede di un furto d'armi, 1974
La colpa non è grave e non è stata compiuta con intento doloso: altre colpe del genere sono state punite con una lieve multa.
L'8 settembre 1974: due giornalisti, i colleghi Carlo Weder, redattore della Südschweiz, ed Eugenio Jelmini del Giornale del Popolo e già redattore della cronaca del Locarnese, dovranno comparire davanti al Tribunale militare della Divisione 9B per rispondere dell'imputazione di violazione di segreto militare. Il processo è previsto per il 19 settembre. Essi infatti pubblicarono a suo tempo la notizia di un furto d'armi avvenuto su territorio militare indicandone, in buona fede, la sede. Ciò basta però, secondo la legge, a perfezionare una violazione di segreto: la colpa non è grave e non è stata compiuta con intento doloso, altre colpe del genere sono state punite con una lieve multa.
Testo integrale del ritaglio
Giornalisti in tribunale Due giornalisti, i colleghi Carlo Weder, redattore della Südschweiz e Eugenio Jelmini del Giornale del Popolo e già redattore della cronaca del Locarnese dovranno comparire davanti al Tribunale militare della Divisione 9B per rispondere della imputazione di violazione di segreto militare. Il processo è previsto per il 19 settembre. Essi infatti pubblicarono a suo tempo la notizia di un furto d'armi avvenuto su territorio militare indicandone, in buona fede la sede. Ciò basta però, secondo la legge, a perfezionare una violazione di segreto: la colpa non è grave e non è stata compiuta con intento doloso: altre colpe del genere sono state punite con una lieve multa.