
A quando la realizzazione della grande Locarno? Questa fusione s'ha da fare: la tristezza e la delusione del sindaco Carlo Speziali per un problema che sembra rinviato alle calende greche, 1974
Senza la fusione un uomo politico del Locarnese non può ritenere soddisfatte le proprie aspirazioni. Cinquant'anni dopo se ne discute ancora.
Il 13 agosto 1974: dopo l'approfondito intervento iniziale del dottor Uehlinger, sindaco di Minusio, è ora la volta dell'onorevole Speziali, sindaco di Locarno. Il contributo alla discussione sulla fusione dei comuni del Locarnese assume quindi una dimensione e un peso nuovo anche in forza della carica stessa che è occupata da Speziali. Non c'è dubbio che la posizione di Locarno è la più importante e la più discussa: Speziali, convinto assertore da sempre dell'unificazione, ancora una volta spezza una lancia a favore di questa tesi pur confessandone il bilancio fallimentare sin qui ottenuto e paventandone una difficile navigazione futura fra procelle e venti contrari. Spesso additato come fautore dell'unificazione anche per motivi politici o per ambizioni di egemonia amministrativa, Speziali ribadisce i motivi sostanziali, ossia concreti, logici e di utilità pubblica, che a suo parere giustificano l'operazione. Senza la fusione, dice Speziali, un uomo politico del Locarnese non può ritenere soddisfatte le proprie aspirazioni, che gli impongono di agire nel modo più giusto e vitale per la comunità. E ancora: personalmente subordino qualsiasi altra realizzazione alla fusione. La grande Locarno non si è mai fatta: nel 2020 l'aggregazione proposta è stata bocciata dai comuni vicini.
Testo integrale del ritaglio
A quando la realizzazione della «grande Locarno»? QUESTA FUSIONE S'HA DA FARE La «tristezza e la delusione» dell'on. Carlo Speziali, sindaco di Locarno, per la mancata soluzione di questo problema che sembra rinviato alle calende greche - Esauriente disamina della proposta Dopo l'approfondito intervento iniziale del dott. Uehlinger, sindaco di Minusio, è ora la volta dell'on. Speziali, sindaco di Locarno. Il contributo alla discussione sulla fusione dei comuni del Locarnese assume quindi una dimensione e un peso nuovo anche in forza della carica stessa che è occupata da Speziali. Non c'è dubbio che la posizione di Locarno è la più importante e la più discussa. Speziali, convinto assertore da sempre dell'unificazione, ancora una volta spezza una lancia a favore di questa tesi pur confessandone il bilancio fallimentare, sin qui ottenuto, e paventandone una difficile navigazione futura fra procelle e venti contrari. Spesso additato come fautore dell'unificazione anche per motivi politici o per ambizioni di egemonia amministrativa, Speziali ribadisce, nell'enucleazione di queste considerazioni, i motivi sostanziali, ossia concreti, logici e di utilità pubblica, che a suo parere giustificano l'operazione. Non c'è dubbio che le idee di Speziali saranno sottoscritte «tout court» da molti e che anche gli oppositori dell'unificazione non potranno disconoscerne la evidente logicità e la rigida coerenza. Un contributo — ripetiamo — fondamentale, che portà suscitare discussioni e repliche, ma che è indubbiamente qualificante e di estrema validità. «Senza la fusione — dice Speziali — un uomo politico del Locarnese non può ritenere soddisfatte le proprie aspirazioni, che gli impongono di agire nel modo più giusto e vitale per la comunità». E ancora: «Personalmente subordino qualsiasi altra realizzazione alla fusione». L'on. Carlo Speziali, sindaco di Locarno.