
Si apre il manicomio di Casvegno: arrivano da Como i primi 12 ammalati, 1898
È un bel sito, fece uno. Purché sia buona la pacciatoria, soggiunse un altro. Questo secondo, manco dirlo, era un giovanotto luganese, già matto furioso.
Il 24 ottobre 1898 da Mendrisio: alle 5.30 del mattino, con l'ingresso di una prima squadra di 12 ammalati provenienti dal manicomio di Como, si è aperto il manicomio di Casvegno. Il trasporto è avvenuto con due omnibus accompagnati dagli infermieri di Como; benché si trattasse di dementi agitati sciolti da vincoli coercitivi, il viaggio si è compiuto senza incidenti. L'impressione sulle povere menti pare buona: è un bel sito, disse uno; purché sia buona la pacciatoria, cioè il mangiare, il resto va benone, aggiunse un giovanotto luganese, già matto furioso. Giovedì arriverà la seconda spedizione: dodici donne per il reparto agitate. Fino ad allora i malati psichiatrici ticinesi erano ricoverati a pagamento a Como.
Testo integrale del ritaglio
Cronaca Cantonale Mendrisio. (N. C. 24). — Questa mattina alle 5 e mezza, coll'ingresso di una prima squadra di 12 ammalati provenienti dal manicomio di Como, si apriva il manicomio di Casvegno. Il trasporto venne eseguito con due omnibus e coll'accompagnamento degli infermieri di Como. Quantunque si trattasse di dementi agitati e questi fossero sciolti da vincoli coercitivi, il viaggio si compì benissimo, senza il menomo incidente. L'impressione che fece su quelle povere menti il nostro manicomio pare sia stata buona. — È un bel sito — fece uno. — Purchè sia buona la pacciatoria, — soggiunse un altro, il resto va benone. Questo secondo, manco dirlo, era un giovanotto luganese, già matto furioso. Giovedì prossimo arriverà la seconda spedizione di ammalati: questa volta saranno dodici donne, destinate al riparto agitate.