
Una facezia che finisce male: gli autisti avevano costruito e arredato una capanna di neve nel piazzale del posteggio, ma nel demolirla Doro Bonetti si è fratturato il femore, 1954
Vi entrò per muovere il tetto con un badile, poi inarcò la schiena per attutire il colpo. La massa di neve era ben voluminosa.
Nel gennaio 1954: da parecchi giorni, e cioè dal periodo festivo delle forti nevicate, si poteva ammirare un'artistica capanna di neve eretta in momenti di ozio dagli autisti che tengono le loro automobili nel piazzale del posteggio. I costruttori l'avevano allegramente arredata all'interno, come per renderla più abitabile. Sabato scorso alcuni autisti, vedendo che fra qualche giorno il sole avrebbe fatto cedere la costruzione causando magari una disgrazia, si disposero ad abbatterla. Uno di essi, Doro Bonetti, avendo trovato il punto vitale di resistenza della capanna, vi entrò per muovere il tetto con un badile; mentre la neve cedeva, il Bonetti, invece di lasciare il posto per evitare l'urto, fece soltanto quel gesto abituale d'inarcare la schiena per attutire il colpo. Ma la massa di neve era ben voluminosa e il malcapitato venne gettato a terra, fratturandosi una gamba che si era piegata in malo modo sotto il corpo. Trasportato d'urgenza all'ospedale, gli venne riscontrata la frattura del femore aggravata da scheggiatura. Allo sfortunato autista auguriamo pronta e completa guarigione.
Testo integrale del ritaglio
Una facezia che finisce male Da parecchi giorni, e cioè dal periodo festivo delle forti nevicate, si poteva ammirare un'artistica capanna di neve eretta in momenti di ozio dagli autisti che tengono le loro automobili nel piazzale del posteggio. I costruttori l'avevano allegramente arredata all'interno, come per renderla più abitabile. Sabato scorso alcuni autisti, vedendo che fra qualche giorno il sole avrebbe fatto cedere la costruzione causando magari una disgrazia, si disposero ad abbatterla. Uno di essi, Doro Bonetti, avendo trovato il punto vitale di resistenza della capanna, vi entrò per muovere il tetto con un badile. Mentre la neve cedeva il Bonetti, invece di lasciare il posto per evitare l'urto, fece soltanto quel gesto abituale d'inarcare la schiena per attutire il colpo. Ma la massa di neve era ben voluminosa e il malcapitato venne gettato a terra, fratturandosi una gamba che si era piegata in malo modo sotto il corpo. Trasportato d'urgenza all'Ospedale, gli venne riscontrata la frattura del femore aggravata da scheggiatura. Allo sfortunato autista auguriamo pronta e completa guarigione.