
Crak al Festival del film: invasa la sera dell'ultima proiezione la sala del Cinema Kursaal, impedita la premiazione dei film vincitori della competizione, 1968
Il Festival, che ha superato non poca burrasca nei suoi 21 anni di vita, non aveva mai dovuto subire l'affronto che gli è stato fatto la sera di domenica scorsa.
Martedì 8 ottobre 1968, sull'Eco di Locarno: questa volta è vero, crak al Festival del film. Invasa la sera dell'ultima proiezione la sala del Cinema Kursaal, impedita la premiazione dei film vincitori della competizione. Come è stata organizzata l'occupazione? Cosa ne è risultato? Quali saranno le conseguenze che il Festival di Locarno dovrà sopportare? Il Festival del Film di Locarno è terminato in burletta: col crisma dei bonzi della protesta, nostrani o di importazione, si è organizzata un'azione di disturbo che per fortuna è rimasta limitata, per la sua sostanza, al nostro cerchio regionale. Ben diverse invece le conseguenze che detta azione avrà per il futuro del Festival a Locarno. Per il momento non si possono prevedere le reazioni, ma di certo esse non saranno positive. Il Festival, che ha superato non poca burrasca nei suoi 21 anni di vita, non aveva mai dovuto subire l'affronto che gli è stato fatto la sera di domenica scorsa, serata di chiusura, durante la quale dovevano essere distribuiti i premi assegnati dalla giuria internazionale dei giovani. L'affronto è stato sapientemente organizzato, curato nei particolari, orchestrato e soprattutto ispirato e guidato da elementi estranei al Festival, estranei a Locarno, estranei al Ticino. La didascalia della fotografia: uno degli interpreti minori del film francese Money e il regista dello stesso film, signor José Varela, nel momento della farsesca premiazione; l'attore innalza una vecchia scarpa, premio ottenuto, e Varela, alla sua destra, scamiciato, buffoneggia. I due francesi avevano concordato l'azione con gli invasori ed hanno accettato di prendervi parte beffando il Festival che li aveva ospitati e che ha pagato le spese del loro soggiorno a Locarno.
Testo integrale del ritaglio
Martedì, 8 ottobre 1968 — ECO DI LOCARNO Questa volta è vero CRAK AL FESTIVAL DEL FILM Invasa la sera dell'ultima proiezione, la sala del Cinema Kursaal - Impedita la premiazione dei films vincitori della competizione - Come è stata organizzata la occupazione - Cosa ne è risultato? - Quali saranno le conseguenze che il Festival di Locarno dovrà sopportare? Il Festival del Film di Locarno è terminato in burletta! Col crisma dei bonzi della protesta, nostrani o di importazione, si è organizzata un'azione di disturbo che per fortuna è rimasta limitata, per la sua sostanza, al nostro cerchio regionale. Ben diverse invece le conseguenze che detta azione avrà per il futuro del Festival a Locarno. Per il momento non si possono prevedere le reazioni, ma di certo esse non saranno positive. Il Festival, che ha superato non poca burrasca nei suoi 21 anni di vita, non aveva mai dovuto subire l'affronto che gli è stato fatto la sera di domenica scorsa, serata di chiusura, durante la quale dovevano essere distribuiti i premi assegnati dalla giuria internazionale dei giovani. L'affronto, che solo di ciò si tratta, è stato sapientemente organizzato, curato nei particolari, orchestrato e soprattutto ispirato e guidato da elementi estranei al Festival, estranei a Locarno, estranei al Ticino. Uno degli interpreti minori del film francese «Money», Money e il regista dello stesso film signor José Varela nel momento della farsesca premiazione. L'attore innalza una vecchia scarpa, premio ottenuto, e Varela, alla sua destra e scamiciato, buffoneggia. I due francesi avevano concordata l'azione con gli invasori ed hanno accettato di prendervi parte beffando il Festival che li aveva ospitati e che ha pagato le spese del loro soggiorno a Locarno.