
Mina esplosiva al Cincilla di Ascona: ha interpretato La canzone di Marinella, Yesterday, Georgia on my mind e ha chiuso con Il cielo in una stanza, 1969
Non si limita a cantarla una canzone, ma si può affermare che la vive. Il pubblico del Cincilla si è trovato di fronte a un'artista completa, personalissima, sensibile ed intelligente.
Il 1° novembre 1969: qualsiasi dubbio che il pubblico presente venerdì sera al Cincilla Club di Ascona potesse avere sulle qualità artistiche della maggior cantante italiana è scomparso per lasciar posto ad una grande ammirazione. Mina, infatti, con un entusiasmante recital, ha dimostrato di essere effettivamente uno dei personaggi più prestigiosi della musica leggera internazionale. Ha interpretato canzoni dei generi più diversi: La canzone di Marinella, Sacumdì Sacumdà, Il poeta di Lauzi, Indifferentemente, Yesterday, Non credere, ed ogni volta è riuscita ad esprimere pienamente l'atmosfera dalla quale questi motivi sono nati. Ma Mina ha superato se stessa in Se stasera sono qui e Georgia on my mind: impegnata fino allo spasimo, ha offerto due interpretazioni di alto livello artistico, elettrizzando gli spettatori e suscitando calorosi e meritatissimi applausi. Al termine dello show i presenti non hanno esitato a richiamare a gran voce la cantante, la quale, molto commossa, ha presentato una delle sue più belle incisioni, Il cielo in una stanza. Il pubblico del Cincilla insomma si è trovato di fronte non solo un personaggio, come oggi è di moda, ma un'artista completa, personalissima, sensibile ed intelligente: Mina infatti non si limita a cantarla una canzone, ma si può affermare che la vive. Agli ammiratori di Mina comunichiamo che nei giorni scorsi è stato pubblicato un microsolco intitolato For you comprendente una dozzina di brani in lingua inglese; prossimamente uscirà inoltre il nuovo 45 giri con Un'ombra.
Testo integrale del ritaglio
Mina... esplosiva al Cincilla di Ascona Qualsiasi dubbio che il pubblico presente venerdì sera al Cincilla Club di Ascona potesse avere sulle qualità artistiche della maggior cantante italiana è scomparso per lasciar posto ad una grande ammirazione: Mina, infatti, con un entusiasmante recital, ha dimostrato di essere effettivamente uno dei personaggi più prestigiosi della musica leggera internazionale. Ha interpretato canzoni dei generi più diversi: «La canzone di Marinella», «Sacumdì Sacumdà», «Il poeta» (di Lauzi), «Indifferentemente», «Yesterday», «Non credere», ed ogni volta è riuscita ad esprimere pienamente l'atmosfera dalla quale questi motivi sono nati. Ma Mina ha superato se stessa in «Se stassera sono qui» e «Georgia on my mind»; impegnata fino allo spasimo, ha offerto due interpretazioni di alto livello artistico, elettrizzando gli spettatori e suscitando calorosi e meritatissimi applausi. Al termine dello show i presenti non hanno esitato a richiamare a gran voce la cantante, la quale, molto commossa, ha presentato una delle sue più belle incisioni «Il cielo in una stanza». Il pubblico del Cincilla insomma si è trovato di fronte non solo un «personaggio», come oggi è di moda, ma un'artista completa, personalissima, sensibile ed intelligente: Mina infatti non si limita a «cantarla» una canzone, ma si può affermare che la «vive», aggiunge sempre un qualcosa di più, che rende diversa una musica banale, che fa suggestiva una frase qualunque, e non delude mai il pubblico che ne rimane affascinato. Agli ammiratori di Mina comunichiamo che nei giorni scorsi è stato pubblicato un microsolco intitolato «For you» comprendente una dozzina di brani in lingua inglese; prossimamente uscirà inoltre il nuovo 45 giri con «Un'ombra», un pezzo composto dall'autore di «Non credere».