
Furto di capre a Cevio: due diciassettenni rubano 8 capre all'alpe Tomeo, uno ha un'amante a Locarno alla quale fa regali, 1919
Intimarono al pastorello di dire al proprietario che le capre erano state reclamate da un tipo sconosciuto. Il ragazzo, davanti ai gendarmi, fece i nomi. E l'amante di Locarno finisce nel sospetto.
L'11 settembre 1919 da Cevio: la gendarmeria ha arrestato due giovanetti, D. G. e A. G. di 17 anni, che presentatisi sull'alpe Tomeo in valle di Prato a un pastorello che custodiva le capre di Domenico Tunzi di Lodano si sono impossessati di 8 bestie, intimando al pastorello di dire al proprietario che le capre erano state reclamate da un tipo sconosciuto che se ne asseriva padrone. Il ragazzo, di fronte alle insistenze della gendarmeria, ha fatto i nomi dei due giovanetti come autori dell'abigeato. Uno di questi sembra abbia un'amante a Locarno alla quale fa dei regali, e quindi si dubita che vi sia complicità nel furto.
Testo integrale del ritaglio
CEVIO. FURTO DI CAPRE. — (Nos. corr. 11 settembre). — La nostra gendarmeria arrestò due giovanetti, certi D. G. e A. G., d'anni 17, i quali, presentatisi sull'alpe Tomeo, in Valle di Prato, ad un pastorello che custodiva le capre del sig. Tunzi Domenico di Lodano, si impossessarono di 8 di tali bestie, intimando al pastorello di dire al proprietario che le capre erano state reclamate da un tipo, sconosciuto, che se ne asseriva padrone. Ma il ragazzo, di fronte alle insistenze della gendarmeria, fece i nomi dei due giovanetti suddetti quali autori dell'abigeato. Uno di questi sembra abbia un'amante a Locarno, alla quale fa dei regali, e quindi si dubita siavi complicità nel furto.