
Pubblicato117 anni fa
· Lettera al giornale
Cane che morde: ciclista azzannato sul ponte del Dragonato dal cane dell'avvocato Bruni, 1909
Riuscì a conficcare i denti nella carne, trapassando mutanda e calza. E il proprietario del cane è nominato: un avvocato.
Il 18 aprile 1909 alcuni lettori scrivono che sabato pomeriggio, mentre Roberto Piccoli transitava in bicicletta sul ponte del Dragonato a Bellinzona, è stato rincorso da un cane appartenente all'avvocato Germano Bruni, che lo ha addentato nella parte inferiore della gamba destra, ha stracciato un brano dei pantaloni ed è riuscito a conficcare i denti nella carne trapassando mutanda e calza. Non essendo la prima volta che il cane rincorre i velocipedisti, si raccomanda al proprietario di tenerlo alla catena o munirlo di museruola, tanto più nell'imminenza dei calori estivi.
E oggi?Il cane dell'avvocato nominato sul giornale per un morso: oggi si chiamerebbe il veterinario cantonale e nessuno scriverebbe il nome del padrone. Il ponte del Dragonato è ancora lì.
Testo integrale del ritaglio
Cane che morde. Ci scrivono: Sabato nel pomeriggio, mentre il signor Roberto Piccoli transitava in bicicletta sul ponte del Dragonato, fu rincorso da un cane (appartenente al signor avv. Germ. Bruni), il quale, addentatolo nella parte inferiore della gamba destra, stracciò un brano dei pantaloni, e riuscì a conficcare i denti nella carne, trapassando mutanda e calza. Non essendo la prima volta — a quanto affermasi — che il cane suddetto rincorre i velocipedisti, tentando di morderli, si raccomanda al proprietario di tenerlo attaccato alla catena o di munirlo di museruola. Nell'imminenza dei calori estivi, una tale misura s'impone ancor più.