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Rissa notturna davanti alla Taverna di Ascona e termini oggi insoliti nei resoconti di cronaca, 1986
Ritaglio di giornale, 30 settembre 1986. Clicca per ingrandire.
Pubblicato40 anni fa
· Cronaca · Eco di Locarno

Rissa notturna davanti alla Taverna di Ascona e termini oggi insoliti nei resoconti di cronaca, 1986

Quando in cronaca si parlava di "suonarsele di santa ragione" e "rivenditori di morte", la notte era davvero un altro mondo.

Il 30 settembre 1986 l'Eco di Locarno riportò una rissa avvenuta nella notte tra venerdì e sabato davanti alla Taverna di Ascona. Verso le quattro del mattino, all'orario di chiusura del locale, una dozzina di persone si azzuffò, causando diversi feriti e la demolizione della vetrata d'ingresso. Un trentenne losonese fu indicato come protagonista, ma i motivi dello scontro non furono chiariti. Si ipotizzò che non fosse solo l'alcol a scatenare la violenza, ma anche la presenza di spacciatori di droga, con la polizia antidroga che aveva appena lasciato la zona. L'articolo usava termini come "suonarsele di santa ragione" e "rivenditori di morte", oggi poco comuni nei resoconti giornalistici.

E oggi?Oggi nei resoconti di cronaca si usano toni più neutri e termini come "suonarsele di santa ragione" o "rivenditori di morte" sono scomparsi dal lessico giornalistico.
Testo integrale del ritaglio
Alcuni feriti e una vetrata infranta
Rissa furibonda la notte su sabato davanti alle Stelle
La Taverna di Ascona è stata teatro di una rissa furibonda nella notte tra venerdì e sabato scorso.
Verso le quattro del mattino, all'orario di chiusura del locale notturno o discoteca, una dozzina di persone si sono scatenate in una zuffa, suonandosele di santa ragione.
Nel corso della rissa, svoltasi davanti all'ingresso del locale, è stata demolita la vetrata d'ingresso e diversi protagonisti della bagarre hanno riportato ferite, tanto che ancora al mattino si notavano ampie chiazze di sangue sul selciato.
Non sono chiari i motivi che hanno scatenato quest'ennesima rissa in cui si è visto come «protagonista» un trentenne losonese.
Alcuni sostengono tuttavia che non siano stati solamente i classici fumi dell'alcol di fine nottata ad aver scatenato la furiosa scazzottata.
Fatto sta che fino a poco tempo prima del fattaccio un nucleo della polizia antidroga aveva tenuto d'occhio alcune persone presenti nel locale nel tentativo di pescare un grosso spacciatore di droga — pare zurighese —.
Quindi, seguendo la loro pista, gli agenti avevano abbandonato la zona poco prima che scoppiasse la rissa (procedendo anche ad un blocco alla Verbanella che purtroppo non ha dato esito positivo).
Negli ultimi tempi Ascona sembra diventata il nuovo punto d'incontro tra spacciatori del Nord e del Sud, più precisamente di Zurigo e di Milano.
Probabilmente questi «rivenditori di morte» al dettaglio o all'ingrosso non godono più di punti d'appoggio sicuri nella nostra zona dopo i numerosi successi conseguiti dall'antidroga e calano dunque di persona nel Locarnese per piazzare la loro merce o per farla proseguire nella direzione desiderata.
Assume dunque, per mantenere l'ordine in borgo, ancora maggiore importanza il problema dell'assunzione di due nuovi agenti da parte della polizia comunale asconese, assunzione a lungo perorata e per la quale anche il relativo concorso è stato emesso da tempo, ma che poi è stata congelata «pro tempore».
Del problema si occuperà tra breve la commissione della Gestione del Consiglio comunale asconese: alla luce degli ultimi avvenimenti, la necessità di poter coprire anche il periodo che va dalle quattro alle sei del mattino (attualmente scoperto) dovrebbe sembrare indiscutibile.
Comuni
Ascona
Luoghi
Taverna di Ascona, Verbanella, Zurigo, Milano
Temi
Cronaca Cronaca nera Giovani Curiosità
Sezioni
Oggi impensabile
Parole chiave
rissa discoteca Ascona polizia antidroga anni Ottanta termini giornalistici rivenditori di morte suonarsele di santa ragione
Periodo
1986 anni 1980