
Pubblicato141 anni fa
· Cronaca
Capodanno a Lugano: banchetti fino a tardi, tamburi all'alba, nessuna rissa, 1885
Ci affrettiamo a registrare che non si ebbe a deplorare alcuna rissa. La cronaca di un capodanno riuscito, secondo i criteri del 1885.
Nei primi giorni del 1885 la cronaca di Lugano racconta il capodanno: varie brigate di amici lo hanno iniziato a tavola, con parecchi banchetti più o meno sontuosi la sera del 31 dicembre protratti fino a tardi. La notte non è stata delle più tranquille, ma non si è dovuta deplorare alcuna rissa. All'alba, come di consueto, la nenia dei tamburi ha rintronato per due ore le orecchie dei cittadini; verso le cinque e mezza la musica della Società di Mutuo Soccorso italiana ha dato concerti sulle piazze della città, suonando con buon accordo.
E oggi?I tamburi all'alba del primo gennaio sono spariti da Lugano; i banchetti fino a tardi e le notti poco tranquille no.
Testo integrale del ritaglio
Il Capo d'anno. — Il nuovo anno venne inziato press'a poco come i passati. Varie brigate di amici lo vollero incominciare a tavola, e quindi i banchetti, più o meno suntuosi, furono parecchi la sera del 31 dicembre e si protrassero fin tardi. Naturalmente, la notte non fu delle più tranquille, ma ci affrettiamo a registrare che non si ebbe a deplorare alcuna rissa. All'alba, come di consueto, si ebbe la nenia dei tamburri, che per circa due ore rintronarono le orecchie dei cittadini. Più tardi, verso le ore cinque e mezza, una musica, che ci si disse esser quella della Società di M. S. italiana, diede dei concerti sulle diverse piazze della città, suonando con buon accordo.