
Gioventù bruciata: al caffè Zäni di Berna i giovani Halbstarken siedono attorno al bar, ascoltano un disco di rock and roll dopo l'altro e bevono latte per imitare Elvis Presley, 1957
Farsi crescere i capelli fino alla nuca, portare i favoriti quasi sino al mento, vestire giacche se possibile di cuoio. Il panico morale per il rock arriva anche in Svizzera.
Nel marzo 1957: esiste a Berna un caffè, aperto pochi mesi or sono, lo Zäni, che significa pezzo da dieci centesimi. Esso è il ritrovo dei giovani noti oggi col nome di Halbstarken, semi-forti, della capitale. La loro filosofia consiste nel sedere attorno al bar, ascoltare un disco di rock and roll dopo l'altro, bere latte per imitare il re del rock and roll, Elvis Presley, che ne beve sempre, farsi crescere i capelli fino alla nuca e portare i favoriti quasi sino al mento, sul modello del maestro. Vestono tutti quanti delle giacche se possibile di cuoio e alle volte si fanno un onore di molestare la gente in violenti baruffe. Non è vera e propria malavita, ma il pretendere che la Svizzera sia un paese calmo e pacifico e che i bernesi siano i meno scalmanati è ormai una bella utopia. Gli Halbstarken furono il primo fenomeno giovanile di massa del dopoguerra svizzero, e i loro scontri con la polizia riempirono i giornali fino ai primi anni Sessanta.
Testo integrale del ritaglio
Gioventù bruciata Esiste a Berna un caffè, aperto pochi mesi or sono, lo «Zäni» (che significa «pezzo da dieci centesimi»). Esso è il ritrovo dei giovani noti oggi col nome di «Halbstarken» (semi-forti) della capitale. La loro «filosofia» consiste nel sedere attorno al bar, ascoltare un disco di rock and roll dopo l'altro, bere latte per imitare il re del rock and roll, Elvis Presley, che ne beve sempre, farsi crescere i capelli fino alla nuca e portare i favoriti quasi sino al mento, sul modello del «maestro». Vestono tutti quanti delle giacche se possibile di cuoio e alle volte si fanno un onore di molestare la gente in violenti baruffe. Non è vera e propria malavita, ma il pretendere che la Svizzera sia un paese calmo e pacifico e che i bernesi siano i meno scalmanati, è ormai una bella utopia...