Archivio di ritagli ticinesiDal 1839 · 903 ritagli
TiRicordi
La storia del Ticino che sui libri non c’è.
Le norme per evitare l'asiatica: evitare i raffreddamenti e la troppa stanchezza, evitare i contatti con i contagiati, disinfezione accurata della gola e della bocca, intensificare l'igiene dei denti, 1957
Ritaglio di giornale, 24 settembre 1957. Clicca per ingrandire.
Pubblicato69 anni fa
· Articolo

Le norme per evitare l'asiatica: evitare i raffreddamenti e la troppa stanchezza, evitare i contatti con i contagiati, disinfezione accurata della gola e della bocca, intensificare l'igiene dei denti, 1957

Tutte le persone, vecchi e bambini, il cui fisico è fragile dovrebbero evitare di presentarsi dove ci sono troppe persone.

Il 24 settembre 1957: la ormai famosa influenza asiatica, da come recano le cronache dei giornali, ha fatto la sua apparizione in Italia; si annunciava altresì la sua presenza a Berna. Sicché le comunicazioni odierne non solo permettono gli scambi commerciali, ma disgraziatamente favoriscono il diffondersi di questo male misterioso. Ora i cittadini si chiedono se occorre davanti a questa influenza allarmarsi: pare di no, le competenti autorità che stanno alla testa dell'Ufficio della Pubblica Salute stanno in guardia. L'articolo ricorda la spagnola del 1918, che in Svizzera provocò 24.977 morti fra il 1918 e il 1919 con 748.232 casi denunciati, 3518 morti nel 1920 e ancora 3454 decessi nel 1926-27, per un totale di circa 35.000 morti e oltre un milione di contagiati in nove anni. Ma oggi non è il caso di essere pessimisti: i moderni indirizzi e ritrovati della scienza ci danno la possibilità di difenderci e premunirci. Ecco quali potrebbero essere le misure preventive: evitare i raffreddamenti; evitare la troppa ed eccessiva stanchezza; evitare i contatti con i contagiati; tutte le persone, vecchi e bambini, il cui fisico è fragile dovrebbero evitare di presentarsi dove ci sono troppe persone; disinfezione accurata della gola e della bocca; intensificare la igiene dei denti in particolare. In caso di attacco, che si manifesta coi primi sintomi di febbre, tremiti, mal di testa, infiammazione della laringe e faringe, occorre stare in completo riposo. Concludendo occorre dire che la grippe asiatica ha carattere benigno, è però altresì difficile da evitare e facile ne è la sua causa.

E oggi?Le raccomandazioni del 1957 sono quasi identiche a quelle che abbiamo risentito nel 2020: evitare gli assembramenti, proteggere gli anziani, curare l'igiene.
Testo integrale del ritaglio
Le norme per evitare l'«asiatica»
(U) La ormai famosa influenza asiatica, da come recano le cronache dei giornali, ha fatto la sua apparizione in Italia. Si annunciava altresì la sua presenza a Berna. Sicchè le comunicazioni odierne non solo permettono gli scambi commerciali, ma disgraziatamente favoriscono il diffondersi di questo male misterioso.
Ora i cittadini si chiedono se occorre davanti a questa influenza, di cui si parla da mesi, allarmarsi. Pare di no. Le competenti autorità che stanno alla testa dell'Ufficio della Pubblica Salute stanno in guardia. Esse potranno a tempo opportuno prendere e dettare le misure necessarie al caso.
Come la peste e il colera e quest'ultimo flagello s'abbattè con tutta la sua violenza sul nostro paese nel secolo scorso, la influenza asiatica appare alla distanza di trent'anni in Europa. Si ricorda che l'ultima apparizione di questo morbo da noi avvenne nell'anno 1918. Fu allora una vera epidemia che colpì la popolazione, non risparmiandone che pochi. Era questa la così detta «spagnola» che veniva denominata impropriamente con tale termine. Ma è sicuro che l'epidemia proveniva dalla Cina e portata qui, in Europa, da truppe giapponesi. E l'influenza per la prima volta si manifestò tra soldati inglesi a Rouen.
Il giornalista C. Rousselle, dal quale ricaviamo queste note, ci informa poi che nonostante i mezzi efficaci di difesa i morti per la così detta «grippe» assommarono da noi negli anni 1918-1919 a 24.977 e vennero denunciati ben 748.232 casi di malattia. Nel 1920 i morti furono 3.518; i malati 139.166. Quindi la grippe cominciò a regredire; ma negli anni 1926-27 si ebbero ancora 3.454 decessi. Insomma nello spazio di nove anni si ebbero 35.000 morti e oltre un milione di contagiati. Ma oggi non è il caso di essere pessimisti. I moderni indirizzi e ritrovati della scienza ci danno la possibilità di difenderci e premunirci.
Nell'eventualità d'un'epidemia occorre tener presente determinate norme e misure. Ecco quali potrebbero essere le misure preventive: evitar i raffreddamenti; evitare la troppa ed eccessiva stanchezza; evitare i contatti con i contagiati; tutte le persone (vecchi e bambini) il cui fisico è fragile dovrebbero evitare di presentarsi dove ci sono troppe persone; disinfezione accurata della gola e della bocca; intensificare la igiene dei denti in particolare.
In caso di attacco che si manifesta coi primi sintomi (febbre, tremiti, mal di testa, infiammazione della laringe e faringe) occorre stare in completo riposo. I medicamenti oggi in uso, secondo quanto comunicano i sanitari, sono sufficienti a vincere il male.
Concludendo occorre dire che la grippe asiatica ha carattere benigno, è però altresì difficile da evitare e facile ne è la sua causa. Eccezionali sono le complicazioni che essa comporta.
Detto questo c'è solo un augurio: che il contagio, che da noi ha fatto una sporadica apparizione, non aumenti. Ad ogni modo se ci atterremo alle norme precise di profilassi e di igiene sarà un punto in più a sfavore di questa malattia che serpeggia sul continente.
Luoghi
Berna, Italia, Cina, Rouen
Ditte e marchi
Ufficio della pubblica salute
Temi
Sanità Cronaca Politica
Parole chiave
influenza asiatica 1957 pandemia spagnola profilassi igiene epidemia salute pubblica contagio
Periodo
1957 anni 1950