
Meno benzina agli stranieri: dal 13 dicembre tutte le auto con targa straniera che entrano in Svizzera dovranno avere il serbatoio pieno almeno per due terzi, 1973
Era in atto una vasta speculazione da parte di alcuni frontalieri, che facevano il pieno e lo scaricavano appena arrivati al loro domicilio.
Nel dicembre 1973, in piena crisi petrolifera: drastica ma giusta decisione del Governo. Il Consiglio federale ha decretato ieri che a partire da giovedì 13 dicembre tutte le auto con targa straniera che entreranno in Svizzera dovranno avere il serbatoio della benzina pieno almeno per due terzi. La misura è valida in tutta la Confederazione, ma evidentemente è rivolta soprattutto alle zone di confine e in specie a quelle del Ticino. È una misura drastica che taglierà i viveri a molti distributori di frontiera, ma allo stato attuale delle cose questa decisione si imponeva: come è noto era in atto infatti una vasta speculazione da parte di alcuni frontalieri, che oltre a godere del vantaggio del cambio favorevole facevano il pieno di carburante e lo scaricavano appena arrivati al loro domicilio. Bene ha fatto quindi il Governo a stroncare questa incetta, ora che è arrivato il tempo delle vacche magre. D'altra parte i lavoratori frontalieri potranno sempre acquistare la benzina a prezzo ridotto nel territorio svizzero, in quanto per recarsi alle loro località di abitazione consumano normalmente meno del terzo del serbatoio. Rimane poi da stabilire quali saranno le modalità del controllo alla dogana: come sarà possibile eseguire i controlli sulle migliaia di auto dei frontalieri che si recano quotidianamente al lavoro nella nostra Confederazione? Se il controllo sarà minuzioso si formeranno degli ingorghi di traffico veramente eccezionali. Nell'inverno 1973 la crisi petrolifera portò in Svizzera anche le domeniche senz'auto.
Testo integrale del ritaglio
Drastica ma giusta decisione del Governo MENO BENZINA AGLI STRANIERI Il Consiglio federale ha decretato ieri che a partire da giovedì 13 dicembre tutte le auto con targa straniera che entreranno in Svizzera dovranno avere il serbatoio della benzina pieno almeno per due terzi. La misura è valida in tutta la Confederazione, ma evidentemente è rivolta soprattutto alle zone di confine e in specie a quelle del Ticino. E' una misura drastica che taglierà i viveri a molti distributori di frontiera, ma allo stato attuale delle cose questa decisione si imponeva. Come è noto era in atto infatti una vasta speculazione da parte di alcuni frontalieri, che oltre a godere del vantaggio del cambio favorevole, facevano il pieno di carburante e lo «scaricavano» appena arrivati al loro domicilio. Bene ha fatto quindi il Governo a stroncare questa incetta, ora che è arrivato il tempo delle vacche magre. D'altra parte i lavoratori frontalieri potranno sempre acquistare la benzina a prezzo ridotto nel territorio svizzero in quanto per recarsi alle loro località di abitazione consumano normalmente meno del terzo del serbatoio, ossia la quantità che è normalmente consentito acquistare. Per i distributori di benzina del confine incomincerà dunque un periodo di recessione. Dopo il boom degli anni scorsi e dopo le più recenti restrizioni, ora — come si suol dire — «piove sul bagnato». Rimane poi da stabilire quali saranno le modalità del controllo alla dogana. Anche qui le difficoltà da superare non saranno poche. Come sarà possibile eseguire i controlli sulle migliaia di auto dei frontalieri che si recano quotidianamente e sempre in massa, al lavoro nella nostra Confederazione? Se il controllo sarà minuzioso si formeranno degli ingorghi di traffico veramente eccezionali. Pensiamo quindi che la disposizione governativa verrà applicata con una certa larghezza nelle ore [...]