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Vino e vacche: la Svizzera sospende dal 1° maggio le licenze di importazione del vino italiano, come contromisura alla mancata importazione da parte italiana di 5 mila capi di bestiame da riproduzione, 1968
Ritaglio di giornale, 13 aprile 1968. Clicca per ingrandire.
Pubblicato58 anni fa
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Vino e vacche: la Svizzera sospende dal 1° maggio le licenze di importazione del vino italiano, come contromisura alla mancata importazione da parte italiana di 5 mila capi di bestiame da riproduzione, 1968

Lo scorso anno erano stati esportati in territorio elvetico 202.351 ettolitri di vino. Una guerra commerciale combattuta con le vacche e il vino.

Nel 1968, da Bolzano: la decisione della Svizzera di sospendere a partire dal 1° maggio le licenze di importazione del vino italiano ha suscitato negli ambienti economici del Trentino-Alto Adige gravi preoccupazioni. Il mercato svizzero infatti per i produttori vinicoli delle province di Trento e di Bolzano è il secondo in ordine di importanza: lo scorso anno sono stati esportati in territorio elvetico 202.351 ettolitri di vino. Il quantitativo maggiore dei vini altoatesini viene venduto in Germania, che lo scorso anno ha assorbito 456.683 ettolitri, ma mentre il mercato germanico assorbe i vini di basso prezzo, la Svizzera acquista prevalentemente qualità pregiate a prezzi maggiormente remunerativi. Il provvedimento del Governo elvetico ha la sua origine nella mancata importazione da parte italiana di 5 mila capi di bestiame da riproduzione: il Governo di Berna ha ora adottato la contromisura del blocco delle importazioni di vini italiani, che si riflette in particolare sull'economia del Trentino-Alto Adige.

E oggi?Una guerra commerciale fra Svizzera e Italia combattuta con vacche e vino: le ritorsioni doganali fra vicini hanno una storia lunga.
Testo integrale del ritaglio
Vino e vacche
BOLZANO, 13 (Ats/Ansa). — La decisione della Svizzera di sospendere a partire dal 1. maggio, le licenze di importazione del vino italiano, ha suscitato negli ambienti economici del Trentino - Alto Adige gravi preoccupazioni. Il mercato svizzero infatti per i produttori vinicoli delle Provincie di Trento e di Bolzano è il secondo in ordine di importanza. Lo scorso anno sono stati esportati in territorio elvetico 202.351 ettolitri di vino. Il quantitativo maggiore dei vini altoatesini viene, come è noto, venduto in Germania che lo scorso anno ha assorbito 456.683 hl. mentre però il mercato germanico assorbe i vini di basso prezzo, la Svizzera acquista prevalentemente qualità pregiate, a prezzi maggiormente remunerativi.
Il provvedimento del Governo elvetico ha la sua origine nella mancata importazione da parte italiana di 5 mila capi di bestiame da riproduzione. Il Governo di Berna ha ora adottato la contromisura del blocco delle importazioni di vini italiani che si riflette in particolare sull'economia del Trentino - Alto Adige, la cui esportazione in Svizzera copre una buona parte dell'intera esportazione nazionale verso quel paese.
Luoghi
Bolzano, Trentino-Alto Adige, Berna, Germania
Temi
Economia Politica Agricoltura Alimentazione Commercio
Parole chiave
vino importazioni 1968 guerra commerciale Trentino bestiame Berna esportazioni dogana
Periodo
1968 anni 1960