
Un cappello all'Happy Rancho: la torre di Locarno non dovrebbe svettare oltre i quaranta metri attuali, e si studia la copertura dei tre complessi con tre cappelli a quote leggermente differenti, 1978
Aderendo al parere della Commissione cantonale delle bellezze naturali, il Municipio dovrebbe prendere a giorni una decisione in questo senso.
Il 28 ottobre 1978, con la fotografia dello scheletro in cemento della torre: la torre di Locarno, meglio conosciuta come Happy Rancho, non dovrebbe svettare oltre il limite attuale che si aggira attorno ai quaranta metri di altezza. Aderendo al parere della Commissione cantonale delle bellezze naturali, il Municipio dovrebbe prendere a giorni una decisione in questo senso. La soluzione, per il momento ancora allo studio, prevede la copertura dei tre complessi con tre cappelli, uno per fabbricato, a quote leggermente differenti: si ritiene che nel complesso ciò possa contribuire notevolmente a migliorarne l'ambientazione. In merito al terreno circostante, le soluzioni ventilate per la sua sistemazione sembrano due: con la prima avremmo tutto attorno dei fabbricati destinati ad alcune infrastrutture, mentre con la seconda, di maggior respiro, si vedrebbe tutta l'area sistemata a verde; in ogni caso i parcheggi verrebbero sistemati in un piano interrato. Una società franco-svizzera, finanziariamente molto forte, sembra interessata a concludere le trattative per rilevare la proprietà. L'Happy Rancho, cantiere abbandonato per anni, è diventato uno dei casi urbanistici più discussi del Locarnese.
Testo integrale del ritaglio
Un «cappello» all'«Happy Rancho» La «torre» di Locarno, meglio conosciuta come «Happy Rancho», non dovrebbe svettare oltre il limite attuale che si aggira attorno ai quaranta metri di altezza. Aderendo al parere della Commissione cantonale delle bellezze naturali, il Municipio dovrebbe prendere a giorni una decisione in questo senso. La soluzione, per il momento ancora allo studio, prevede la copertura dei tre complessi con tre «cappelli», uno per fabbricato, a quote leggermente differenti. Si ritiene che nel complesso ciò possa contribuire notevolmente a migliorarne l'ambientazione. In merito al terreno circostante, le soluzioni ventilate per la sua sistemazione sembrano due: con la prima avremmo tutto attorno dei fabbricati destinati ad alcune infrastrutture mentre con la seconda, di maggior respiro, si vedrebbe tutta l'area sistemata a verde. In ogni caso i parcheggi verrebbero sistemati in un piano interrato. Una società franco-svizzera, finanziariamente molto forte, sembra interessata a concludere le trattative per rilevare la proprietà, ma perfezionerà le trattative in corso solo quando tutti i creditori saranno stati soddisfatti. Se tutto ciò dovesse verificarsi puntualmente, verso la fine dell'anno dovrebbe essere approntato il piano definitivo sia per la sistemazione dell'immobile sia per la destinazione.