
Una proposta insolita: gas lacrimogeni contro gli schiamazzatori. Un gruppo di cittadini asconesi chiede al Municipio una sirena per richiamare la polizia, oppure l'autorizzazione a usare candelotti lacrimogeni, 1970
È impossibile prendere sonno prima delle ore 01.00 a motivo dei rumori causati da molte persone che conversano ad alta voce, discutono, cantano in strada.
Nel settembre 1970: un gruppo di cittadini asconesi, esasperati per il fatto che fino a notte alta, spesso fino oltre le ore 2 di notte, gruppi di giovani sostano per la via principale del borgo cantando, discutendo, litigando anche, producendo uno schiamazzo tale da impedire di dormire, ha varie volte richiesto l'intervento della polizia ed ha segnalato il fatto al Municipio al fine di por termine alla situazione. Ma sembra che le loro proteste e richieste siano rimaste senza alcun esito. Perciò lo stesso gruppo di persone, dopo aver constatato che oltre gli schiamazzi si organizzano in piena notte corse e gimkane automobilistiche anche sul lungolago Giuseppe Motta, ha indirizzato al Municipio una petizione: i sottoscritti, abitanti nella piazzetta Ambrosoli e nel centro borgo, si pregiano di far presente nuovamente l'assoluta impossibilità di permettere il perdurare di una situazione assurda ed impossibile. È infatti impossibile prendere sonno prima delle ore 01.00 a motivo dei rumori causati da molte persone che conversano ad alta voce, discutono, cantano in strada o in un ristorante con le porte aperte. Quale esempio si cita la notte da giovedì 3 a venerdì 4 settembre: poco dopo l'una dopo mezzanotte si mise in funzione la sirena d'allarme del negozio Sciaroni per una ventina di minuti; il suono della sirena era assai meno rumoroso del chiasso nel ristorante durato per oltre un'ora ed ebbe l'effetto di far intervenire la polizia, mentre canti e schiamazzi durati poco più di un'ora non provocarono nessun intervento. I sottoscritti chiedono, a meno di ricevere valide garanzie, l'installazione di una sirena per richiamare la polizia in casi simili, oppure l'autorizzazione a usare candelotti lacrimogeni per tutelare la quiete notturna. Seguono numerose firme: ora resta da attendere la risposta del Municipio.
Testo integrale del ritaglio
Una proposta... insolita: gas lacrimogeni contro gli schiamazzatori Un gruppo di cittadini asconesi esasperati per il fatto che fino a notte alta, spesso fino oltre le ore 2 di notte, gruppi di giovani sostano per la via principale del borgo cantando, discutendo, litigando anche, producendo uno schiamazzo tale da impedire di dormire, ha varie volte richiesto l'intervento della polizia ed ha segnalato il fatto al Municipio al fine di por termine alla situazione. Ma sembra che le loro proteste e richieste siano rimaste senza alcun esito. Perciò lo stesso gruppo di persone, dopo aver constatato che oltre gli schiamazzi si organizzano in piena notte corse e gimkane automobilistiche anche sul lungolago Giuseppe Motta ha indirizzato al Municipio la seguente petizione: «I sottoscritti, abitanti nella piazzetta Ambrosoli e nel centro borgo, si pregiano di far presente nuovamente l'assoluta impossibilità di permettere il perdurare di una situazione assurda ed impossibile, già segnalata ripetutamente ai competenti esponenti comunali. E' infatti impossibile prendere sonno prima delle ore 01.00 a motivo dei rumori causati da molte persone che conversano ad alta voce, discutono, cantano in strada o in un ristorante con le porte aperte. Quale esempio si cita in modo particolare la notte da giovedì 3 a venerdì 4 settembre. Poco dopo l'una dopo mezzanotte si mise in funzione la sirena d'allarme del negozio Sciaroni per una ventina di minuti. Il suono della sirena era assai meno rumoroso del chiasso nel ristorante durato per oltre un'ora ed ebbe l'effetto di far intervenire la polizia, mentre canti e schiamazzi durati poco più di un'ora non provocarono nessun intervento. La stessa cosa si ripetè la notte tra venerdì e sabato. Sovente si notano anche partenze o addirittura corse automobilistiche o motociclistiche nel cuore della notte e in tutti i casi citati si è notata l'assenza assoluta di un agente dell'ordine. I sottoscritti chiedono, a meno di ricevere valide garanzie, l'installazione di una sirena per richiamare la polizia in casi simili, oppure l'autorizzazione a usare candelotti lacrimogeni per tutelare la quiete notturna. Pregando di voler esaminare con la necessaria attenzione la presente porgiamo distinti ossequi». Seguono numerose firme. Ora resta da attendere la risposta del Municipio.