Archivio di ritagli ticinesiDal 1839 · 931 ritagli
TiRicordi
La storia del Ticino che sui libri non c’è.
Quattro ragazzi di Locarno formano il complesso "The Rusty Nails" e provano all'oratorio, 1966
Ritaglio di giornale, 15 ottobre 1966. Clicca per ingrandire.
Pubblicato60 anni fa
· Pubblicità · Eco di Locarno

Quattro ragazzi di Locarno formano il complesso "The Rusty Nails" e provano all'oratorio, 1966

Quando per suonare bastavano una latta arrugginita, qualche strumento di fortuna e tanta voglia di ballare.

The Rusty Nails, dove tutto cominciò per Corry Knobel Il 15 ottobre 1966 l’Eco di Locarno dedicava un articolo a un giovane quartetto cittadino, i “The Rusty Nails”. Nessuno poteva saperlo, ma in quelle righe si raccontavano i primi passi di uno dei futuri protagonisti dei Nightbirds: Corrado Knobel, per tutti Corry. Con lui c’erano Marco Salmina, Mauro Martinetti e Mathias Iten, quattro ragazzi di Locarno nati tra il 1947 e il 1950, chi studente e chi apprendista. Per comprarsi gli strumenti avevano messo da parte i guadagni delle vacanze scolastiche, cominciando con una batteria improvvisata e chitarre di fortuna. Dopo vari traslochi alla ricerca di un posto dove provare senza disturbare i vicini, avevano trovato casa nell’oratorio di Solduno grazie alla disponibilità di Don Gobbi. Lì si ritrovavano ogni mercoledì e sabato, con i Beatles come punto di riferimento e un’idea chiarissima: suonare e far ballare, con un sound ritmato e allegro. Erano gli anni in cui Locarno scopriva il beat. Due anni prima, nel 1964, i Nightbirds avevano tenuto il loro primo concerto al Kursaal, aprendo la strada al rock in Ticino. I Rusty Nails crescono in quel clima, con la stessa passione per Liverpool e la stessa voglia di farsi spazio in una città che stava cambiando. Per Corry quella sala prove di Solduno è stata la scuola. Da lì il passo verso i Nightbirds, la band simbolo del rock locarnese, con cui ha condiviso la storia del gruppo fino alle grandi serate di festa: l’ultima il 29 febbraio 2024 al Teatro di Locarno, per celebrare i 60 anni dei “Night” insieme a Eliano Galbiati, William Mazzoni, Charlie De Marco e Mario Del Don. Un consiglio: ho impostato i Rusty Nails come l’albore del percorso di Corry verso i Nightbirds e non come l’origine della band, perché i Nightbirds esistevano già dal 1964. Se sai in che anno è entrato nel gruppo, posso aggiungerlo e rendere il passaggio più preciso.

E oggi?Oggi i gruppi musicali giovanili possono contare su sale prova attrezzate e strumenti accessibili, mentre le band nate negli oratori sono ormai rare.
Testo integrale del ritaglio
Fanno settant’anni in quattro
Nato a Locarno il quartetto “The Rusty Nails”

Da sin. a destra: Corrado Knobel, Marco Salmina, Mauro Martinetti, Mathias Iten

Senza eccessivo entusiasmo ma con una certa curiosità abbiamo accettato il cortese invito di prendere contatto con un nuovo quartetto jazz veramente nostrano, che sta per lanciarsi sulle onde del successo.
Quattro giovanissimi, simpatici, pieni di entusiasmo, con molto sacrificio e dotati di talento: Mathias Iten, 1947 e Corrado Knobel, 1950, sono due allievi della prima Magistrale; Marco Salmina, 1950, elettrotecnico; Mauro Martinetti, 1948, elettricista. Questi quattro elementi che compongono il complesso, cui è stato dato il nome di “The Rusty Nails” che tradotto in italiano significa “Chiodi arrugginiti”.
Dove l’avete preso questo nome? chiediamo a uno di loro. A corrisponderci è Corrado Knobel, il fondatore del quartetto, in quanto il proprio lui, che già faceva parte del complesso locale dei “Teenagers”, che ha avuto l’iniziativa di riunire i quattro amici in una formazione orchestrale adattata al genere “Beatles”. Corrado ci dice che i primi passi sono stati compiuti quasi per scherzo su una stufa arrugginita che fungeva da batteria e su una latta pure arrugginita che faceva da grancassa; e le due chitarre, se proprio non erano rosse di ruggine, pure avevano un loro passato storico. Da allora parecchia strada è stata percorsa. Lavorando durante le vacanze scolastiche e mettendo da parte alcuni risparmi i quattro sono riusciti ad acquistare gli strumenti. Anche i primi amplificatori primitivi sono stati sostituiti con altri più moderni e oggi il complesso è dotato delle apparecchiature più aggiornate. A questo momento è venuto tuttavia a mancare il batterista, e si è dovuto provvedere alla sua sostituzione; infine si è dovuto provvedere a trovare un locale ove tenere le prove, senza che gli inquilini o i vicini insorgessero per il baccano. Dopo due o tre traslochi, finalmente, grazie alla comprensione di Don Gobbi, si è potuto usufruire dell’oratorio di Solduno, ove il complesso tiene le sue sedute di prova, ogni mercoledì e sabato.
Ed ecco i quattro “chiodi arrugginiti” pronti per saltare: li abbiamo ascoltati e li abbiamo visti. Suonano bene questo loro genere di musica, accompagnando il ritmo con movimenti adeguati ed elastici, a compiere quasi una danza. Un complesso locale e pittoresco che saprà continuare con costanza, rifuggendo dai tanti facili clichès e come potrebbe essere quello del saltimbanco (o scapigliatura) farà sicura mente a farsi strada.
Comuni
Locarno
Luoghi
Solduno, oratorio di Don Gobbi
Persone
Corrado Knobel, Marco Salmina, Mauro Martinetti, Mathias Iten, Don Gobbi
Ditte e marchi
The Rusty Nails
Temi
Pubblicità Giovani Spettacolo Curiosità
Parole chiave
complessi giovanili Locarno anni Sessanta strumenti improvvisati prove in oratorio Beatles Nightbirds
Periodo
1966 anni 1960