
Per la radio gratuita ai militari: Carlo Cometta, titolare della Casa Musicale Columbia di Lugano, fornisce apparecchi radio ai posti dove sono concentrate le truppe e raccoglie radio usate, 1939
Ha già fatto gratuitamente parecchie installazioni e ha messo un locale a disposizione per la raccolta e la messa a punto di apparecchi usati.
Il 16 settembre 1939: il signor Carlo Cometta, titolare della Casa Musicale Columbia di Lugano, ha preso la lodevole iniziativa per la fornitura gratuita di apparecchi radio ai posti dove sono concentrate le truppe in servizio. Egli ha scritto all'Aiutante del Generale Guisan, colonnello Dollfus, pregandolo di interessarsi affinché la Società Svizzera di Radiodiffusione faccia beneficiare anche i militi in servizio, cioè le sale di riunione annesse agli accasermamenti, degli apparecchi radio che tale Società raccoglie per gli indigenti. Il signor Cometta, che per conto suo ha già fatto gratuitamente parecchie installazioni, ha messo un locale a disposizione per la raccolta e la messa a punto di apparecchi usati che venissero offerti a favore dei militi in servizio. L'iniziativa sembra destinata a buon successo e merita il nostro encomio.
Testo integrale del ritaglio
Per la Radio gratuita ai militari Il signor Carlo Cometta, titolare della Casa Musicale Columbia di Lugano, ha preso la lodevole iniziativa per la fornitura gratuita di apparecchi-radio ai posti dove sono concentrate le truppe in servizio. Egli ha scritto all'Aiutante del Generale Guisan, col. Dollfus, pregandolo di interessarsi afinchè la Società Svizzera di Radiodiffusione faccia beneficiare anche i militi in servizio (cioè le sale di riunione annesse agli accasermamenti) degli apparecchi-radio che tale Società raccoglie per gli indigenti. Il signor Cometta, che per conto suo ha già fatto gratuitamente parecchie installazioni, ha messo un locale a disposizione per la raccolta e la messa a punto di apparecchi usati che venissero offerti a favore dei militi in servizio. L'iniziativa sembra destinata a buon successo e merita il nostro encomio.