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Lo chiamano sesso debole: Luisa Schanella, prima conducente promossa dalle FART sulla Centovallina
Ritaglio di giornale, 1992. Clicca per ingrandire.
Pubblicato34 anni fa
· Articolo

Lo chiamano sesso debole: Luisa Schanella, prima conducente promossa dalle FART sulla Centovallina

Ho iniziato a 35 anni come camionista, poi quasi per scherzo il concorso per conducente di autobus. E infine dalla gomma sono passata alle rotaie.

Un articolo sulle donne locarnesi nelle professioni considerate maschili: conducono treni e camion, preparano l esame da falegname, e gli uomini all inizio non ci credevano. Il pezzo centrale e dedicato a Luisa Schanella di Locarno, madre di due figli, capotreno, prima donna assunta dalle FART e prima a mettersi ai comandi di un treno sulla linea della Centovallina. Devo ammettere che questa assunzione in un primo momento mi ha sorpreso e al contempo ha suscitato lo scetticismo degli altri dipendenti, racconta: i colleghi uomini, dopo le prime incertezze, mi hanno dovuto accettare. E pensare che ho iniziato a 35 anni come camionista, poi quasi per scherzo ho partecipato al concorso per conducente di autobus, e infine dalla gomma sono passata alle rotaie. Guidare un mezzo pesante sembra affascinare particolarmente il sesso debole, osserva l articolo. Per quanto mi riguarda ho voluto provare l ebbrezza del camion: una vera e propria passione, un esperienza affascinante e interessante per chi la vive in prima persona, e che ripeterei, spiega Luisa. Ma anche una professione massacrante e pericolosa: sono stata una privilegiata, sostenuta dalla passione per il lavoro e dal mio spirito solitario; per trovare un lavoro nella regione mi sono occorsi quattro anni, mi si opponevano le solite scuse, una donna camionista non era ben vista. In seguito la famiglia l ha indotta a lasciare quel lavoro e a intraprendere la carriera nella FART, dove ormai si sono aperte le porte anche ai conducenti in gonnella. Attualmente e in attesa di seguire i corsi di formazione, poi sara a tutti gli effetti abilitata a condurre il treno. A chi le chiede come concilia il lavoro con gli impegni familiari risponde che e solo una questione di organizzazione, e tutti i problemi trovano una soluzione. E propensa a consigliare ad altre di seguire il suo esempio: come io ripeterei la mia esperienza, cosi la consiglio ad altre ragazze; lo desidererei persino per mia figlia.

E oggi?La prima donna ai comandi di un treno della Centovallina aveva iniziato come camionista a trentacinque anni.
Testo integrale del ritaglio
Conducono treni e camion, preparano l'esame da falegname... "Gli uomini, all'inizio, non ci credevano"
Lo chiamano sesso debole...
Cresce la presenza delle locarnesi nelle professioni "maschili"
Dalla guida degli autotreni, agli autobus e infine ai binari della Centovallina
Una donna ai comandi
La prima conducente ad essere promossa dalle Fart
E' stata la prima donna ad essere assunta dalla FART e sara' la prima a mettersi ai comandi di un treno sulla linea della Centovallina. Si tratta di Luisa Schanella di Locarno, nella vita madre di due figli, nella professione, attualmente, capotreno.
"Devo ammettere che questa assunzione in un primo momento mi ha sorpreso e al contempo ha suscitato lo scetticismo degli altri dipendenti. I colleghi uomini, in effetti, dopo le prime incertezze, mi hanno dovuto accettare. E pensare che ho iniziato a 35 anni come camionista. Poi, quasi per scherzo ho partecipato al concorso per conducente di autobus. E infine dalla gomma sono passata alle rotaie".
Guidare un mezzo pesante sembra affascinare particolarmente il "sesso debole", che meno raramente di quanto si possa pensare sceglie di mettersi al volante dei bisonti della strada; almeno nei primi anni dell'attivita' lavorativa. "Per quanto mi riguarda ho voluto provare l'ebbrezza del camion. Insomma, una vera e propria passione. Un'esperienza affascinante e interessante per chi la vive in prima persona, e che ripeterei", spiega Luisa. "Ma anche una professione massacrante. E' pericolosa. Io sono stata una privilegiata, sostenuta dalla passione per il lavoro e dal mio spirito solitario. Per trovare un lavoro nella regione, mi sono occorsi quattro anni. Mi si opponevano le solite scuse. Una donna camionista non era ben vista".
In seguito la famiglia l'ha indotta a lasciare questo lavoro. "E ho intrapreso la mia carriera nella FART". Nell'azienda, infatti, ormai si sono aperte le porte anche ai conducenti in gonnella. "Attualmente sono in attesa di seguire i corsi di formazione. Poi saro' a tutti gli effetti abilitata a condurre il treno". E a chi le chiede come concilia il lavoro con gli impegni familiari cosi' risponde: "A loro dico che e' solo una questione di organizzazione. E tutti i problemi trovano una soluzione". Quindi e' propensa a consigliare ad altre di seguire il suo esempio. "Non vi e' dubbio. Come io ripeterei la mia esperienza, cosi' la consiglio ad altre ragazze. Lo desidererei persino per mia figlia".
Un sogno realizzato
Comuni
Locarno
Luoghi
Centovallina, Centovalli
Persone
Luisa Schanella
Ditte e marchi
FART
Temi
Lavoro societa Trasporti
Sezioni
Prime volte
Parole chiave
FART Centovallina prima donna conducente Locarno lavoro femminile
Periodo
1992 anni 1990