
Grave fatto di sangue all'Osteria del Ponte Vecchio di Camorino: due coltellate al ventre dopo aver ballato insieme, 1909
Una orizzontale, di circa 10 centimetri, fra l'ombelico e il pube. La cronaca del 1909 aveva la precisione del referto medico e la firma del dottore.
Il 3 febbraio 1909 la Cronaca Ticinese riporta un grave fatto di sangue avvenuto domenica sera all'Osteria del Ponte Vecchio di Camorino. Pietro Pelascini fu Pietro di Giubiasco, uscito dall'osteria insieme ad Arnaldo Marchesi da San Zenone Po, lavorante nel Pastificio di Camorino, con il quale aveva poco prima danzato, gli ha inferto due coltellate al ventre: una orizzontale di circa 10 centimetri tra l'ombelico e il pube, l'altra meno grave di quattro centimetri. Il dottor Guarneri ha dichiarato mortale la prima ferita. I gendarmi hanno arrestato il feritore la mattina dopo; il ferito è stato trasportato all'Ospedale di Bellinzona.
Testo integrale del ritaglio
Cronaca Ticinese Grave fatto di sangue Domenica sera a Camorino, all'Osteria del Ponte Vecchio, è avvenuto un grave fatto di sangue. Certo Pelascini Pietro fu Pietro di Giubiasco, uscito dall'osteria insieme a tal Marchesi Arnaldo da S. Zenone Po, lavorante nel Pastificio di Camorino, col quale aveva poco prima danzato, gli inferiva due coltellate al ventre, di cui una orizzontale, della lunghezza di circa 10 centimetri, fra l'ombellico ed il pube; l'altra meno grave, di quattro centimetri circa. Chiesto immediatamente il medico sig. dott. Guarneri, dichiarò che la prima ferita era mortale. I gendarmi, dopo molte ricerche, riuscirono alla mattina dopo ad arrestare il feritore. Il ferito, dietro ordine del medico, venne trasportato all'Ospedale di Bellinzona. La cura del sole nel Cantone Ticino Togliamo dal Corriere della Sera: [...]