
L'epidemia di tifo a Mendrisio è domata: dal 30 dicembre nessun nuovo caso, e una frecciata ai corrispondenti che la descrissero a tetri colori, 1920
Quei corrispondenti che invece di raccogliere le notizie presso chi poteva darle sincere, le raccattarono nei trivi, deformate e contorte, di seconda e non chiara mano. Vorranno essere così cortesi, o così onesti, da pubblicare anche queste ultime notizie.
Il 20 gennaio 1920 da Mendrisio: siamo lieti di far noto al pubblico che l'epidemia di tifo, che serpeggiava nel borgo da alcuni mesi, è ormai da ritenere domata. Dal 30 dicembre non è stato segnalato alcun nuovo caso accertato di tifoide; qualche malato ritenuto sospetto è risultato affetto da influenza, di carattere assolutamente benigno, e della grippe di dolorosa memoria nessun sintomo. Ora speriamo che i solerti corrispondenti dei giornali ticinesi e d'oltr'Alpe, che si affannarono a descrivere a tetri colori l'epidemia quando già volgeva alla fine, e che raccattarono le notizie nei trivi, deformate e contorte, vorranno essere così cortesi, o così onesti, da pubblicare anche queste ultime notizie.
Testo integrale del ritaglio
L'epidemia di tifo a Mendrisio Siamo lieti di far noto al pubblico, che la epidemia di tifo, la quale serpeggiava in questo borgo da alcuni mesi, è oramai da ritenere domata. Dal 30 dicembre scorso, non venne segnalato alcun nuovo caso accertato di tifoide. Qualche malato, ritenuto sospetto di tifo, venne invece riconosciuto affetto da influenza. La influenza ha carattere di assoluta benignità. Della grippe, di dolorosa memoria, nessun sintomo, neppure sospetto. Ed ora speriamo, che i solerti corrispondenti dei giornali ticinesi e quelli d'oltr'Alpe, i quali si affannarono a descrivere a tetri colori la epidemia di tifo mendrisiense, quando l'epidemia stessa, vivamente combattuta da medici ed Autorità sanitarie, volgeva alla fine, — quei corrispondenti che, invece di raccogliere le notizie direttamente, presso chi poteva darle sincere e complete, le raccattarono invece nei trivii, deformate e contorte, di seconda e non chiara mano, — quei signori corrispondenti vorranno essere così cortesi, o così onesti, da pubblicare anche queste ultime notizie, che del caso nostro crediamo, con serena coscienza, di poter dare.