Archivio di ritagli ticinesiDal 1839 · 903 ritagli
TiRicordi
La storia del Ticino che sui libri non c’è.
I bimbi viennesi destinati alla città e alla Mesolcina non arriveranno neppure oggi, causa il serpeggiare della grippe in Mesolcina, 1920
Ritaglio di giornale, 7 febbraio 1920. Clicca per ingrandire.
Pubblicato106 anni fa
· Notizia breve

I bimbi viennesi destinati alla città e alla Mesolcina non arriveranno neppure oggi, causa il serpeggiare della grippe in Mesolcina, 1920

Giungeranno invece i contingenti destinati a Lugano e Locarno. I bambini affamati di Vienna accolti dalle famiglie ticinesi, e la grippe che ancora nel 1920 decideva i treni.

Il 7 febbraio 1920 si annuncia che i bimbi viennesi destinati alla città e alla Mesolcina, il cui arrivo era preavvisato per oggi alle 3.32, non arriveranno neppure oggi, causa il serpeggiare della grippe in Mesolcina, specialmente nella bassa valle da Roveredo al confine ticinese. Giungeranno invece i contingenti destinati a Lugano e Locarno. Nel dopoguerra la Svizzera ospitò decine di migliaia di bambini denutriti di Vienna, e il Ticino ne accolse a centinaia.

E oggi?I bambini viennesi del 1920 passarono mesi nelle famiglie ticinesi e molti tornarono da adulti a cercarle: un'accoglienza di cui il Ticino si è quasi dimenticato.
Testo integrale del ritaglio
I bimbi viennesi
destinati alla nostra città ed alla Mesolcina, il cui arrivo era preavvisato per oggi, alle 3.32, a quanto annunciasi non arriveranno neppure oggi, causa il serpeggiare della grippe in Mesolcina (specialmente nella Bassa Valle, da Roveredo al confine ticinese).
Giungeranno invece i contingenti destinati a Lugano e Locarno.
Comuni
Bellinzona Lugano Locarno
Luoghi
Vienna, Mesolcina, Roveredo
Temi
Giovani Sanità Guerra Cronaca
Parole chiave
bambini viennesi Vienna dopoguerra accoglienza grippe Mesolcina Roveredo 1920 solidarietà bambini influenza spagnola terza ondata
Periodo
1920 anni 1920