
Pubblicato106 anni fa
· Notizia breve
I bimbi viennesi destinati alla città e alla Mesolcina non arriveranno neppure oggi, causa il serpeggiare della grippe in Mesolcina, 1920
Giungeranno invece i contingenti destinati a Lugano e Locarno. I bambini affamati di Vienna accolti dalle famiglie ticinesi, e la grippe che ancora nel 1920 decideva i treni.
Il 7 febbraio 1920 si annuncia che i bimbi viennesi destinati alla città e alla Mesolcina, il cui arrivo era preavvisato per oggi alle 3.32, non arriveranno neppure oggi, causa il serpeggiare della grippe in Mesolcina, specialmente nella bassa valle da Roveredo al confine ticinese. Giungeranno invece i contingenti destinati a Lugano e Locarno. Nel dopoguerra la Svizzera ospitò decine di migliaia di bambini denutriti di Vienna, e il Ticino ne accolse a centinaia.
E oggi?I bambini viennesi del 1920 passarono mesi nelle famiglie ticinesi e molti tornarono da adulti a cercarle: un'accoglienza di cui il Ticino si è quasi dimenticato.
Testo integrale del ritaglio
I bimbi viennesi destinati alla nostra città ed alla Mesolcina, il cui arrivo era preavvisato per oggi, alle 3.32, a quanto annunciasi non arriveranno neppure oggi, causa il serpeggiare della grippe in Mesolcina (specialmente nella Bassa Valle, da Roveredo al confine ticinese). Giungeranno invece i contingenti destinati a Lugano e Locarno.