
L'onorevole Galli vanta i nostri metodi d'insegnamento e chiede al bambino di contare: uno, due, tre, quattro, cinque, sei, sette, fante, donna, re, sette bello, carte, ori e primiera, 1949
L'onorevole ha saputo soltanto dopo che aveva interrogato l'ultimo rampollo di un oste. Il bambino contava come si conta a scopa.
Nel maggio 1949, sotto il titolo Educazione pubblica: l'onorevole Galli, visitando qualche tempo fa una valle con alcuni ospiti, si è sentito invogliato a vantare i nostri metodi di insegnamento e l'opera degli asili d'infanzia. Visto un piccolino lo indica agli ospiti e dice: vedete quel piccino? Scommetto che se non sa ancora scrivere, sa per lo meno contare. E poi rivolto al piccolo: fa sentire ai signori come hai già imparato bene a contare. Ed il piccolo fiero: uno, due, tre, quattro, cinque, sei, sette, fante, donna, re, sette bello, carte, ori e primiera. L'onorevole Galli ha saputo soltanto dopo che aveva interrogato l'ultimo rampollo di un oste. Il bambino elencava i punti della scopa, il gioco di carte dell'osteria di famiglia.
Testo integrale del ritaglio
Educazione pubblica L'onorevole Galli, visitando qualche tempo fa una valle con alcuni ospiti, si è sentito invogliato a vantare i nostri metodi di insegnamento e l'opera degli asili d'infanzia. Visto un piccolino lo indica agli ospiti e dice: «Vedete quel piccino? Scommetto che se non sa ancora scrivere, sa per lo meno contare». E poi rivolto al piccolo: «Fa sentire ai signori come hai già imparato bene a contare». Ed il piccolo fiero: «Uno, due, tre, quattro, cinque, sei, sette, fante, donna, re, sette bello, carte, ori e primiera». L'on. Galli ha saputo soltanto dopo che aveva interrogato l'ultimo rampollo di un oste.