
Fissata per legge a 50 km/h la velocità massima degli autoveicoli negli abitati, 1956
Oggi sembra ovvio, ma nel 1956 il limite dei 50 km/h fu una novità discussa e non priva di alternative.
Il 6 ottobre 1956 il Consiglio Nazionale decise di fissare a 50 km/h la velocità massima degli autoveicoli nei centri abitati. La decisione fu presa con 129 voti contro 39, preferendo una regola chiara rispetto a disposizioni meno precise. In precedenza erano state respinte proposte per limiti a 60 o 40 km/h. La Camera bocciò anche l'idea di limiti differenziati secondo il tipo di veicolo: torpedoni 80 km/h, autocarri 70, autotreni 60. Il Consiglio federale aveva suggerito solo la possibilità di limitare la velocità, senza fissare una cifra. Fu inoltre approvato l'articolo che riconosceva ai pedoni la priorità sui passaggi segnalati. Il dibattito sulla legge sulla circolazione fu rinviato alla sessione di dicembre.
Testo integrale del ritaglio
Fissata per legge a 50 km. orari la velocità massima degli autoveicoli negli abitati Il Consiglio Nazionale, continuando il dibattito sulla legge sulla circolazione stradale, ha deciso di fissare a 50 km. la velocità massima degli autoveicoli negli abitati. La decisione è stata presa con 129 voti contro 39 favorevoli alla meno tassativa disposizione prevista dal Consiglio federale. In precedenza, la Camera aveva respinto le proposte di fissare a 60, rispettivamente 40 km. la velocità massima negli abitati. La Camera vota con 54 suffragi contro 44 la proposta della commissione di fissare le seguenti velocità massime: torpedoni 80 km., autocarri 70, autotreni 60 km. orari. Il Consiglio federale aveva proposto di prevedere semplicemente la possibilità di limitare la velocità massima, senza precisarla in km. nella legge generale. Viene ancora approvato l'art. 81 bis che riconosce ai pedoni la priorità sui passaggi espressamente segnalati e poi la continuazione del dibattito sulla legge sulla circolazione viene differita alla sessione di dicembre.