
Pubblicato108 anni fa
· Cronaca
L'allegra storia del carbone comunale: ordinato a fine novembre, in febbraio gli agenti rispondono ancora non abbiamo tempo, Locarno 1918
Va bene, ritorneremo nel mese di luglio. Il razionamento del carbone nell'ultimo inverno di guerra, raccontato con l'ironia di chi aveva freddo.
Nel febbraio 1918, in piena penuria di guerra, la cronaca locarnese racconta l'allegra storia del carbone comunale: alla gente che per la ventesima volta domandava il carbone ordinato alla fine di novembre, gli incaricati del Municipio rispondevano di non aver tempo di pensarci, venite la settimana prossima. Passata anche questa settimana, le donne si sono ripresentate: c'è il carbone? L'agente, seccato: non abbiamo tempo, abbiamo altro da fare. Va bene, ritorneremo nel mese di luglio. Avremo dunque tempo di ringraziare la proverbiale cortesia degli agenti comunali.
E oggi?Il carbone razionato dal Comune nell'inverno 1918, con la Svizzera senza importazioni: la crisi energetica del 2022 ha fatto riscoprire ai ticinesi cosa vuol dire aspettare il combustibile.
Testo integrale del ritaglio
L'allegra storia del carbone comunale. Una settimana fa alla gente che per la ventesima volta domandava il carbone ordinato alla fine di novembre, gli incaricati del Municipio rispondevano: — Non abbiamo tempo di pensare al carbone! Venite la settimana prossima. È passata anche questa settimana e le donne si ripresentarono stamattina. — C'è il carbone? L'agente, seccato: — Non abbiamo tempo. Abbiamo altro da fare! — Va bene; ritorneremo nel mese di luglio. L'allegra storia continuerà certamente. — Avremo dunque tempo di ringraziare la proverbiale cortesia degli agenti comunali.