
Tentata evasione a Locarno: dà fuoco alla paglia della bisaccia per bruciare la porta, trovato nudo e semi asfissiato, 1907
Lo si farà sorvegliare da altro detenuto per impedirgli altri tentativi di fuga e anche che possa attentare alla propria vita. Il Corriere di Locarno, per telefono alla Gazzetta.
Nel gennaio 1907 il Corriere di Locarno, trasmesso per telefono alla Gazzetta Ticinese, racconta che Marco Branzoni, detenuto nelle carceri pretoriali di Locarno come sospetto autore di un furto doppiamente qualificato commesso a Quartino, ha tentato di evadere nella notte: con alcuni zolfanelli ha acceso la paglia della sua bisaccia e ha cercato di bruciare la porta. Sarebbe forse riuscito, tanto erano importanti le ustioni alla porta, se il custode non avesse sentito dalla sua camera il fumo e l'odore di bruciaticcio. I gendarmi lo hanno trovato appollaiato tutto nudo sul giaciglio e semi asfissiato. Trasferito in altra cella, sarà sorvegliato da un altro detenuto per impedirgli altri tentativi di fuga e che attenti alla propria vita, come da desiderio da lui espresso.
Testo integrale del ritaglio
Corriere di Locarno (Per telefono alla Gazzetta) Tentata evasione Certo Branzoni Marco, detenuto nelle carceri pretoriali di Locarno quale sospetto autore di furto doppiamente qualificato, commesso or sono alcuni mesi, a Quartino, tentò questa notte di evadere. Approfittando del possesso di alcuni zolfanelli accese la paglia della sua bisaccia e con essa tentò di abbruciare la porta. Sarebbe forse riuscito nel suo intento, perchè le ustioni constatate questa mane alla porta parvero di non lieve importanza, se il custode dalla sua camera non avesse avvertito il fumo e l'odore del bruciaticcio. Chiamati i gendarmi ed entrati nella cella trovarono il Branzoni appollaiato tutto nudo sul suo giaciglio e semi asfissiato. Venne deciso il suo ritiro in altra cella e lo si farà sorvegliare da altro detenuto onde impedirgli altri tentativi di fuga ed anche, per avventura, che possa attentare alla propria vita, come da desiderio da esso espresso.