
Grippe e influenza: il morbo in decrescenza, ma i militi frequentano le osterie malgrado il divieto e l'Istituto Santa Caterina ha riaperto in barba agli ordini, 1918
Tre quarti dei colpiti sono soldati e il contatto coi civili è estremamente pericoloso. Il morbo non usa distinzioni o privilegi, per quanto si sappia. Scuole chiuse, tranne quella privata.
Il 25 ottobre 1918 il morbo è fortunatamente in decrescenza, ma le misure del Municipio vengono mantenute e vari esercizi pubblici restano chiusi. Malgrado il divieto i militi continuano a frequentare certe osterie: si impone la massima energia perché tre quarti dei colpiti sono soldati e il contatto coi civili è estremamente pericoloso. Le scuole sono sempre chiuse e si è criticata l'apertura dell'Istituto di Santa Caterina, avvenuta in barba a tutti gli ordini: i criteri per le scuole pubbliche valgono anche per quelle private, il morbo non usa distinzioni o privilegi. Nei Comuni limitrofi i Municipi hanno protratto l'apertura delle scuole, limitato l'orario degli esercizi pubblici e vietato l'accesso ai militi e alle persone affette o convalescenti. Con un po' di sole gran parte degli ammalati riavrà completa salute.
Testo integrale del ritaglio
GRIPPE E INFLUENZA. Il morbo è — fortunatamente — in decrescenza. Tuttavia le misure prese dal Municipio vengono mantenute: anche vari esercizi pubblici sono chiusi. Malgrado il divieto, i militi continuano a frequentare certe osterie: qui s'impone la massima energia inquantochè tre quarti dei colpiti sono per l'appunto dei soldati ed il contatto coi civili è estremamente pericoloso. Le scuole sono sempre chiuse: si è criticato e lamentato l'apertura dell'Istituto di S. Caterina, fatto avvenuto in barba a tutti gli ordini e consigli dell'autorità. Gli stessi criteri che hanno consigliato la chiusura di molte scuole pubbliche debbono essere applicate anche per quelle private. Il morbo non usa distinzioni o privilegi, per quanto si sappia. Nei Comuni limitrofi i Municipi hanno pure decretato misure varie contro l'influenza, protraendo l'apertura delle scuole, limitando l'orario dei pubblici esercizi e vietandone l'accesso ai militi ed alle persone affette dal morbo ed in convalescenza. In generale il male mantiene sempre un corso benigno e con un po' di prossimo sole gran parte degli ammalati riavranno completa salute.