
Pubblicato117 anni fa
· Cronaca
Furto e arresto: garzone panettiere diciassettenne di Chiasso intascava i soldi dei clienti segnandoli a credito, 200 franchi in tasca, 1909
Aveva preso la mala abitudine di tenersi il denaro che i clienti pagavano, facendo figurare sui registri che lo prendevano a credito. La truffa contabile del garzone, prima della cassa elettronica.
Il 30 agosto 1909 la cronaca riporta l'arresto del diciassettenne Vailati da Guanzate, garzone panettiere presso il prestinaio Dubini in via Boffalora a Chiasso: aveva preso la mala abitudine di tenersi il denaro che i clienti pagavano, facendo invece figurare sui registri di negozio che lo prendevano a credito. La cosa andava avanti da un po' di tempo e il mariuolo aveva già intascato circa 200 franchi quando è stato scoperto, arrestato e tradotto alle carceri pretoriali di Mendrisio.
E oggi?Il libretto del credito dal panettiere è sparito con la cassa elettronica; duecento franchi del 1909 erano sei mesi di stipendio del garzone, che finì in carcere a diciassette anni.
- 200 CHF denaro sottratto dal garzone panettiere (totale)
Testo integrale del ritaglio
FURTO ED ARRESTO. Certo Vailati, diciassettenne, da Guanzate, garzone panettiere presso il prestinaio Dubini in via Boffalora a Chiasso, aveva preso la mala abitudine di tenersi il denaro che i clienti pagavano, facendo invece figurare sui registri di negozio che essi lo prendevano a credito. La cosa andava innanzi così da un po' di tempo e il mariuolo aveva già intascato circa 200 franchi quando fu scoperto, arrestato e tradotto alle carceri pretoriali di Mendrisio.