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Furto di grappa a Giornico: rubati 115 litri dalla distilleria, i ladri arrestati sono un disertore italiano e un operaio della fabbrica di carburo di Bodio, 1919
Ritaglio di giornale, 16 gennaio 1919. Clicca per ingrandire.
Pubblicato107 anni fa
· Cronaca

Furto di grappa a Giornico: rubati 115 litri dalla distilleria, i ladri arrestati sono un disertore italiano e un operaio della fabbrica di carburo di Bodio, 1919

Dei seguaci di Mercurio, con scassinamento di due porte, in un ronco sovrastante il paese. La refurtiva in una buca nella montagna, e il Caperdoni è un ladro di mestiere, forse anche delle galline di dicembre.

Il 14 gennaio 1919 da Giornico: una delle scorse notti dei seguaci di Mercurio, penetrati con scassinamento di due porte in una casa adibita alla distillazione delle vinacce in un ronco sovrastante il paese, di proprietà di Candido Eini-Giudici, hanno asportato due fusti e una damigiana contenenti in complesso 115 litri di grappa. Sembrava difficile avere indizi, ma la gendarmeria di Bodio è riuscita ad agguantare i malfattori: Severo Caperdoni, disertore italiano, lavorante nella fabbrica di carburo di Bodio, e Arturo Pantellini di Brissago, domiciliato a Bellinzona, occupato nella stessa fabbrica. La refurtiva è stata rinvenuta in una buca nella montagna; arrestata anche una donna complice. Il Caperdoni è un ladro di mestiere e sembra sia l'autore anche del furto di galline dello scorso dicembre.

E oggi?La fabbrica di carburo di Bodio, aperta nel 1898, attirava operai italiani e disertori di guerra; la grappa di Giornico invece si fa ancora, e i ronchi sopra il paese sono gli stessi.
  • 115 litri grappa rubata (in due fusti e una damigiana)
Testo integrale del ritaglio
GIORNICO.
FURTO DI GRAPPA - I LADRI ARRESTATI. — (Nos. corr. 14 gennaio). — Una delle scorse notti, dei seguaci di Mercurio, penetrati, mediante scassinamento di due porte, in una casa adibita alla distillazione delle vinaccie, situata in un ronco soprastante il paese, di proprietà del signor Eini-Giudici Candido, asportarono due fusti e una damigiana contenenti in complesso 115 litri di grappa. Sembrava sulle prime che difficile fosse avere un indizio sui ladri e sulla refurtiva, ma alla gendarmeria di Bodio riuscì finalmente di agguantare i malfattori che sono certi Caperdoni Severo, disertore italiano, lavorante nella fabbrica di carburo a Bodio, e Pantellini Arturo di Brissago, domiciliato a Bellinzona, parimenti occupato nella detta fabbrica di Bodio. Vennero entrambi arrestati. La refurtiva fu rinvenuta in una buca situata nella montagna, ove era stata nascosta.
Venne arrestata anche una donna, complice del latrocinio.
Il Caperdoni è un ladro di mestiere, e sembra sia l'autore anche del furto di galline commesso nello scorso dicembre.
Comuni
Giornico Bodio Brissago Bellinzona
Luoghi
Leventina, fabbrica di carburo di Bodio
Persone
Candido Eini-Giudici, Severo Caperdoni, Arturo Pantellini
Ditte e marchi
Fabbrica di carburo di Bodio
Temi
Cronaca nera Alimentazione Lavoro Giustizia
Parole chiave
furto grappa Giornico Bodio distilleria disertore fabbrica di carburo 1919 Leventina galline cronaca nera seguaci di Mercurio
Periodo
1919 anni 1910