
Bambini al mare: la stazione di Locarno invasa da una folla di bimbi che per interessamento del fascio italiano vanno a Cattolica, ma da Roma venne l'ordine di non accettare i piccoli svizzeri, 1938
Ai bimbi italiani dovevano aggiungersene alcuni svizzeri, ma in seguito ad articoli apparsi su giornali ticinesi di sinistra, da Roma venne l'ordine di non accettarli.
Nel luglio 1938: la stazione di Locarno era stasera invasa da una folla di bimbi di ambo i sessi che, per interessamento del locale fascio italiano, si recano al mare per passarvi un mesetto di vacanza. Per l'occasione, al treno delle 7 vennero agganciati due vagoni speciali che trasporteranno i bambini a Milano e di là a Cattolica. Se le nostre informazioni sono esatte, ai bimbi italiani dovevano aggiungersene alcuni svizzeri, ma in seguito ad articoli apparsi su giornali ticinesi di sinistra, da Roma venne l'ordine di non accettarli. Le colonie marine del regime erano uno strumento di propaganda anche oltre confine, verso le comunità italiane in Ticino.
Testo integrale del ritaglio
Bambini al mare La stazione di Locarno era stasera invasa da una folla di bimbi di ambo i sessi che, per interessamento del locale fascio italiano, si recano al mare per passarvi un mesetto di vacanza. Per l'occasione, al treno delle 7 vennero agganciati due vagoni speciali che trasporteranno i bambini a Milano e di là a Cattolica. Se le nostre informazioni sono esatte, ai bimbi italiani dovevano aggiungersene alcuni svizzeri, ma, in seguito ad articoli apparsi su giornali ticinesi di sinistra, da Roma venne l'ordine di non accettarli.