
Pubblicato100 anni fa
· Cronaca · Gazzetta Ticinese
Furto di una borsetta con settanta franchi a una signora alla stazione di Ponte Tresa, 1926
Una borsetta strappata di mano e settanta franchi spariti in un attimo: la sicurezza era questione di pattuglie.
Il 17 settembre 1926 una signora svizzero-tedesca fu derubata della borsetta mentre scendeva in città dalla stazione di Ponte Tresa. Il ladro, un giovane, le strappò la borsa contenente circa settanta franchi e fuggì rapidamente. La vittima, colta di sorpresa, non poté fare altro che denunciare il fatto alla polizia. L'articolo sottolineava come la polizia, con più agenti, avrebbe potuto organizzare pattuglie per migliorare la sicurezza nei quartieri cittadini. Il testo concludeva con un riferimento ai "vagabondi" la cui presenza era vista come problematica per l'ordine pubblico.
E oggi?La presenza di pattuglie e la percezione della sicurezza urbana sono cambiate, così come il valore di settanta franchi.
- 70 CHF borsetta rubata ()
Testo integrale del ritaglio
DERUBATA DELLA BORSETTA Ieri mattina, una signora svizzero-tedesca che scendeva in città dalla Stazione di Ponte-Tresa, venne derubata di una borsetta contenente una settantina di franchi, che un giovanotto passando le strappò dalle mani. Quando la povera signora si riebbe dalla sorpresa, il ladro era già fuggito, così che altro non le rimase a fare che denunciare il fatto alla polizia. Le la polizia avesse disponibile un numero maggiore di agenti, potrebbe organizzare delle pattuglie, che girando tanto di giorno che di notte nei diversi quartieri della città, potrebbero liberare un poco l'ambiente da tanti vagabondi che non si sa con quali mezzi vivano.