
Andate in vacanza, procurate lavoro! Chi va in vacanza procura lavoro alle popolazioni delle zone di montagna e alle diecine di migliaia di persone impiegate nell'industria alberghiera, 1940
Servire il paese costituisce oggi il nostro più gradito dovere. Nell'estate del 1940, andare in vacanza in Svizzera diventa un atto patriottico.
Nel luglio 1940 una campagna nazionale, illustrata da Herbert Leupin: andate in vacanza, procurate lavoro! Servire il paese costituisce oggi il nostro più gradito dovere. Ognuno di noi può compierlo al suo posto in condizioni tanto migliori quanto più i suoi nervi saranno riposati e la sua capacità produttiva più grande. Ecco perché anche quest'anno alcuni giorni di riposo, destinati a rinnovare le nostre energie, non possono esser considerati come un lusso, ma costituiscono più che mai un'assoluta necessità. Con i nuovi abbonamenti feriali, che permettono l'acquisto di biglietti a mezza tariffa, viaggi e gite divengono meno cari e il riposo diventa doppiamente piacevole. Chi va oggi in vacanza non giova, inoltre, solo a se stesso: chi va in vacanza procura lavoro alle popolazioni delle zone di montagna e alle diecine e diecine di migliaia di persone che sono impiegate nell'industria alberghiera e nelle nostre imprese di trasporto. Quest'anno il successo della stagione e con ciò la vita economica di intere regioni del nostro paese dipendono da noi, turisti e villeggianti svizzeri. L'Oberland bernese, i Grigioni, il Vallese, la Svizzera centrale, occidentale e nord-orientale, il Ticino e il Giura mantengono aperti numerosi alberghi di tutti i prezzi e di tutte le categorie. Questi alberghi ci aspettano, essi contano ancora oggi su di noi. Perciò sale sino a noi tutti il grido: andate in vacanza, procurate lavoro!
Testo integrale del ritaglio
ANDATE IN VACANZA PROCURATE LAVORO! Servire il paese costituisce oggi il nostro più gradito dovere. Ognuno di noi può compierlo al suo posto in condizioni tanto migliori quanto più i suoi nervi saranno riposati e la sua capacità produttiva più grande. Ecco perchè anche quest'anno alcuni giorni di riposo, destinati a rinnovare le nostre energie, non possono esser considerati come un lusso, ma costituiscono più che mai un'assoluta necessità. Con i nuovi abbonamenti feriali, che permettono l'acquisto di biglietti a mezza tariffa, viaggi e gite divengono meno cari e il riposo diventa doppiamente piacevole. Chi va oggi in vacanza non giova, inoltre, solo a se stesso. Chi va in vacanza procura lavoro alle popolazioni delle zone di montagna e alle diecine e diecine di migliaia di persone che sono impiegate nell'industria alberghiera e nelle nostre imprese di trasporto. Quest'anno il successo della stagione e con ciò la vita economica di intere regioni del nostro paese dipendono da noi, turisti e villeggianti svizzeri. L'Oberland bernese, i Grigioni, il Vallese, la Svizzera centrale, occidentale e nord-orientale, il Ticino e il Giura mantengono aperti numerosi alberghi di tutti i prezzi e di tutte le categorie. Questi alberghi ci aspettano, essi contano ancora oggi su di noi. Perciò sale sino a noi tutti il grido: "Andate in vacanza, procurate lavoro!" Per tutte le informazioni necessarie rivolgersi agli alberghi stessi, alle associazioni turistiche e alle agenzie di viaggio. HERBERT LEUPIN